Attentato a La Maddalena, sabotata l’auto del direttore del Parco

Manomessi perni e bullone dell’auto di Giulio Plastina, direttore del Parco nazionale di La Maddalena

Da La Maddalena annunciano “gravi intimidazioni ai danni del direttore dell’Ente Parco: ruote manomesse e vandalismo ai mezzi istituzionali”. Dalla pagina Facebook del Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena rivelano che qualcuno ha sabotato l’auto di Giulio Plastina. Non un semplice atto vandalico, ma un attentato che ha messo a rischio la sua vita, quella dei suoi familiari e quella di eventuali passanti. Qualcuno voleva che si schiantasse con la sua auto, con la possibilità che potesse morire. Un sabotaggio potenzialmente fatale, non goliardia o vandalismo.

“Un episodio inquietante e dalle potenziali conseguenze tragiche ha colpito nelle ultime ore il Direttore dell’Ente Parco, vittima di quello che appare come un chiaro e deliberato atto intimidatorio – confermano dal Parco -. Nella mattinata di lunedì, a seguito di anomalie riscontrate nella guida, il direttore ha condotto la propria autovettura presso un’officina meccanica. Il responso tecnico ha rivelato uno scenario allarmante: tutti i cinque perni della ruota anteriore sinistra erano stati rimossi, mentre i bulloni delle restanti tre ruote erano stati dolosamente allentati“.

“Avrei potuto perdere la vita”

“Il meccanico è stato categorico – dichiara il direttore -. Mi ha confermato che non si è trattato di un guasto, ma di un intervento manuale volto a provocare un incidente. Mi è stato detto chiaramente che avrei potuto perdere la vita o causare una strage. Il pensiero più doloroso va a mio figlio, che utilizza quell’auto più di me: è un miracolo che non sia accaduto l’irreparabile”. Negli stessi momenti qualcuno ha infranto il finestrino di un mezzo di servizio del parco. “Il direttore ha proceduto a sporgere regolare denuncia formale – assicurano dal Parco -. Sono già state richieste le acquisizioni delle immagini delle telecamere di videosorveglianza in via Leopardi per identificare i responsabili”.

“Definire ‘vandalismo’ la manomissione dei sistemi di sicurezza di un’auto è inaccettabile – aggiunge Plastina sulla pagina del Parco -. Questo è un atto intimidatorio compiuto con la piena consapevolezza di poter far del male. Sono profondamente scosso e amareggiato dalla cattiveria di questo gesto, ma voglio essere chiaro: non arretro di un centimetro. Continuerò a svolgere il mio lavoro con la stessa determinazione di sempre”. Da tutti gli organi del Parco arrivano la solidarietà a Plastina, la condanna dell’episodio. e la fiducia nelle forze dell’ordine: “La violenza non fermerà l’impegno del Parco per la tutela del territorio”.

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