Loiri, assolto Mario Decandia: vittima di un’odissea giudiziaria

Foto pedopornografiche olbia Tribunale di Tempio

L’odissea giudiziaria di Mario Decandia.

La sua ultima assoluzione è arrivata martedì pomeriggio, ma il peso di una vita segnata da accuse infondate non può essere cancellato da una sentenza, per quanto liberatoria. Mario Decandia, allevatore di Loiri, ha 93 anni e un passato giudiziario che assomiglia a un’odissea: tre arresti, tre processi, tre assoluzioni. L’ultimo, per il tentato omicidio di Salvatore Fideli nel 2016, si è concluso con una decisione che chiude – forse definitivamente – un lungo capitolo di errori giudiziari.

Già in passato Decandia era stato accusato per due sequestri di persona: quello di Peter Rainer Besuch nel 1978 e quello di Dante Belardinelli nel 1989. In entrambi i casi era stato scagionato con formule piene, ma questo non ha impedito che venisse di nuovo indagato, arrestato e processato nel 2017. Secondo la difesa, quel nuovo arresto fu frutto di un accanimento che non ha risparmiato nemmeno l’età avanzata dell’uomo. L’avvocato Giampaolo Murrighile ha parlato di una vita stravolta da accuse mai provate e di un uomo stremato, ma determinato a chiedere giustizia. Ora si attende il deposito delle motivazioni della sentenza per avviare la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione.

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