Il no di Italia Nostra al progetto di Cala Finanza.
Arriva da Italia Nostra una forte preoccupazione per il progetto turistico previsto nell’area di Cala Finanza, nel comune di Loiri Porto San Paolo, nello specchio territoriale che si affaccia sull’Area Marina Protetta di Tavolara, in un contesto considerato di alto valore paesaggistico e naturalistico. La questione riguarda l’impiego delle Zone Economiche Speciali come possibile strumento per superare vincoli di natura paesaggistica, ambientale e urbanistica. Viene sottolineato come le procedure di semplificazione possano facilitare gli investimenti, ma non possano comunque tradursi in una deroga alle norme che tutelano il paesaggio e i beni collettivi.
“Le Zes non possono trasformarsi in un mezzo per eludere le regole poste a tutela del paesaggio. Non tutto ciò che viene presentato come investimento genera sviluppo: in aree fragili e preziose come questa, un nuovo insediamento turistico che compromette ambiente e paesaggio non produce sviluppo sostenibile, ma un danno permanente al territorio”, afferma il presidente nazionale di Italia Nostra, professor Edoardo Croci.
Dal canto suo, Italia Nostra comunica anche la disponibilità a proseguire con eventuali ulteriori iniziative utili alla tutela del territorio, dichiarando la volontà di affiancare istituzioni e comunità locali affinché venga garantito il rispetto delle norme in materia paesaggistica e ambientale. L’associazione inquadra quindi il progetto di Cala Finanza all’interno di un dibattito più ampio sul rapporto tra sviluppo turistico e salvaguardia dei territori costieri, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili dal punto di vista ambientale e paesaggistico, come quella prospiciente l’Area Marina Protetta di Tavolara.
