Resort a Cala Finanza, polemica sull’unico via libera arrivato

Cala Finanza

La polemica sul resort a Cala Finanza.

La decisione del Governo di respingere l’opposizione presentata dalla Regione Sardegna sul progetto turistico previsto a Cala Finanza, nel territorio di Loiri Porto San Paolo, ha riacceso il confronto istituzionale sull’intervento urbanistico nell’area costiera gallurese. A intervenire sulla vicenda è stato Roberto Li Gioi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale, che ha commentato il provvedimento definendolo in termini critici rispetto all’impatto sul territorio.

Nel suo intervento, l’esponente pentastellato ha dichiarato che “siamo di fronte a una speculazione edilizia inaccettabile in un’area di pregio naturalistico elevatissimo. Un progetto che richiama da vicino lo sfregio che Silvio Berlusconi voleva realizzare con Costa Turchese. Oggi una società brasiliana tenta di intervenire contro il volere delle comunità locali per perseguire i propri interessi economici, mettendo a repentaglio il paradiso naturale che si affaccia sull’Area marina protetta di Tavolara“.

Secondo quanto riferito dallo stesso consigliere, la decisione assunta a livello centrale avrebbe ignorato i pareri contrari espressi in sede locale. Li Gioi ha infatti aggiunto che “il Governo centrale calpesta ancora una volta la volontà dei sardi a Cala Finanza, area di straordinario interesse naturalistico nel comune gallurese, Roma ha ignorato il parere negativo di Regione, Comune e Soprintendenza autorizzando la realizzazione di un resort di lusso da parte di una società brasiliana che interessa una superficie di circa dieci ettari. Un atto gravissimo che riguarda il rispetto delle regole, delle competenze della Regione e del diritto della comunità a decidere il futuro del proprio territorio”.

Sul piano amministrativo, l’assessore regionale all’Urbanistica Francesco Spanedda ha annunciato l’intenzione della Regione di presentare ricorso al Tar contro il provvedimento, ritenuto lesivo delle competenze regionali e non coerente con gli strumenti di pianificazione e tutela previsti per un’area considerata di alto valore paesaggistico e ambientale.

Dagli uffici regionali viene inoltre precisato che l’unico parere favorevole nell’iter è arrivato dalla Struttura di missione della Zes Unica, elemento che ha contribuito alla decisione finale a livello governativo. In chiusura, Li Gioi ha ribadito la posizione politica del Movimento 5 Stelle affermando che “difenderemo a oltranza il nostro patrimonio naturalistico, in tutti i modi e in tutte le sedi. In questa battaglia saremo sempre in prima linea”.

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