Siddùra vince il premio ”Ecofriendly 2026” per la sostenibilità

Il prestigioso riconoscimento per la cantina gallurese Siddùra.

La cantina di Luogosanto Siddùra si posiziona all’apice dell’eccellenza nazionale in termini di sostenibilità e tutela ambientale. Il suo impegno rigoroso e lungimirante è stato premiato dalla guida “Vinibuoni d’Italia” con l’ambito riconoscimento “Ecofriendly 2026”, un premio conferito solo a sei aziende vitivinicole su tutto il territorio italiano.

Il premio è stato consegnato in occasione dell’anteprima nazionale di Vinibuoni d’Italia 2026, tenutasi al Teatro Puccini di Merano durante la 34ª edizione del Merano WineFestival. Siddùra si unisce così a realtà di primissimo piano come Tenuta Roveglia (Lombardia), Villa Sandi (Veneto), ColleMassari (Toscana), San Salvatore (Campania) e Cantine Paolo Leo (Puglia).

Come sottolineato dal direttore generale di Siddùra, Mattia Piludu, la sostenibilità non è un traguardo, ma un “principio fondante, un metodo quotidiano”. Un approccio nato dall’investimento nel cuore della Gallura, un territorio dove “la natura non è solo sfondo, ma protagonista”, plasmando il carattere dei vini con le sue caratteristiche pedologiche uniche, il granito, il clima e il vento.

L’impegno di Siddùra si articola in una strategia operativa che abbraccia la vigna, la cantina e la comunità, dimostrando come la transizione ecologica possa essere al contempo etica ed economicamente competitiva. La cantina opera lontano dalle tecniche convenzionali, adottando un approccio che mira a rendere le piante “più forti e resilienti” e capace di accompagnare il cambiamento climatico, anziché subirlo.

Vengono impiegate tecnologie avanzate come l’irrigazione intelligente e le stazioni di monitoraggio (meteo e controllo degli insetti). Questo permette di prevenire e intervenire solo quando strettamente necessario, riducendo al minimo l’impatto umano e lasciando alla natura il suo corso.

Un focus specifico è posto sulla salvaguardia delle risorse idriche e sulla valorizzazione delle buone pratiche della tradizione.

La produzione è orientata a ottenere vini con il profilo più naturale possibile, mantenendo i livelli di solfiti ben al di sotto dei parametri di legge. Un gesto concreto è l’introduzione di vetro riciclato e alleggerito per le bottiglie, che ha portato a un risparmio significativo di Co2 pari a 32.500kg complessivi.

Grazie a un impianto fotovoltaico, Siddùra immette energia pulita nella rete locale, generando valore anche per la comunità circostante. La filosofia di Mattia Piludu riassume perfettamente la visione aziendale: “La sostenibilità per noi è responsabilità verso la terra, verso chi ci lavora, verso chi sceglie i nostri vini.”

Questo premio “Ecofriendly 2026” non solo celebra l’eccellenza raggiunta da Siddùra, ma la consacra come punto di riferimento nazionale per un modello di viticoltura che mette il rispetto per l’ambiente al centro di ogni scelta operativa.

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