A Olbia questa è l’estate più pazza di sempre

Cosa dobbiamo aspettarci da questa estate.

E’ arrivata l’estate più pazza di sempre. Maggio piovoso con funghi, hotel strapieni grazie a Clooney, giugno che crede di essere maggio (quello piovoso). Ne consegue che gli stabilimenti balneari soffrano e che i turisti venuti per il mare riempiano la città facendola sembrare accogliente e a misura d’uomo.

Queste magliette colorate mescolate a quelle dei croceristi danno il senso della quantità senza, per ora,  misurarne la qualità. I bilanci si fanno a consuntivo, è vero,  ma si basano sui previsionali che vengono aggiornati in progress. Sarà curioso sapere se a tanta gente corrisponderanno tanti scontrini e tanti posti di lavoro.

Intanto sfuma il ricordo degli ultimi nove mesi di solitudine del centro storico. Facebook inondato di foto in cui non si rilevava presenza umana tanto che un negoziante importante ha pensato bene di riposizionarsi nel nuovo mall e un altro big si è trasferito nell’area più trafficata anche in tempi cupi. Si vive di presente e sembra che il passato non abbia insegnato nulla. Il centro continua a offrire ottimi gelati, food a volontà, una manciata di gioielli, un po’ di cashmere e qualche souvenir de Sardaigne.

Ma non offre cultura. Peccato perché c’erano i presupposti per un’area archeologica, per un museo degno di tale nome e forse anche per un teatro all’aperto che sfidasse l’occupazione automobilistica dell’area del porto interno. Fortunatamente resiste “Sul filo del discorso” grazie all’impegno e alla resistenza del suo organizzatore.

Troppo poco per giustificare l’entusiasmo dell’amministratore unico. Entusiasmo figlio della stagione delle magliette colorate e padre della memoria da pesce rosso di molti di noi. Insomma, un entusiasmo “a maniche corte” che sfumerà ai primi pullover.  Ma nessuno se ne ricorderà.

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