Acqua non potabile a Olbia, divieto di consumo alimentare

L’acqua non potabile a Olbia.

Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha emesso un’ordinanza urgente relativa al divieto di utilizzo ai fini alimentari dell’acqua non potabile erogata nel comparto Cipnes, situato nel Comune di Olbia, a causa di un’irregolarità riscontrata nelle analisi dell’Arpa di Sassari. I campioni prelevati il 24 febbraio in punti di consegna situati in via Indonesia – Zona Industriale Cala Cocciani e in via Capoverde 33/F hanno evidenziato il superamento dei limiti consentiti per il parametro dei Trialometani, che rende l’acqua non conforme agli standard di potabilità.

La comunicazione della Asl numero 2 di Olbia.

L’Azienda Socio-Sanitaria Locale numero 2 di Olbia, in una comunicazione inviata il 28 febbraio, ha specificato che l’acqua in questione non è idonea per il consumo umano, soprattutto per l’incorporazione negli alimenti. Pertanto, il primo cittadino ha deciso di emettere l’ordinanza, avvisando la cittadinanza di evitare di consumare l’acqua come bevanda e di non utilizzarla in preparazioni alimentari dove l’acqua è un ingrediente principale, come nelle minestre. Tuttavia, l’acqua può essere impiegata per il lavaggio degli alimenti e per l’igiene personale e domestica.

La validità dell’ordinanza del Comune di Olbia.

L’ordinanza, che entrerà in vigore immediatamente, rimarrà valida fino a quando la Asl numero 2 di Olbia non comunicherà il ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua erogata. La decisione è stata presa in seguito al parere sanitario espresso dal Dipartimento di Prevenzione della Asl, che ha dichiarato l’acqua non idonea al consumo.

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