Dopo il Comune di Olbia per i balneari si apre un nuovo fronte con la Provincia

Un nuovo contenzioso per i balneari.

Dopo il noto contenzioso con il Comune di Olbia, per i balneari della Gallura si apre un nuovo fronte: quello con la Provincia di Sassari. Gli operatori denunciano problemi nella gestione dei rilasci delle licenze per la stagione estiva 2020. “Se la Provincia vuole rovinare famiglie di lavoratori, con dei ritardi e slittamenti di aperture di mese in mese, lo dica chiaramente – attacca il segretario regionale dei balneari Claudio Maurelli -. Non è accettabile che ci siano pratiche di licenze di aperture stagionali di somministrazione alimenti e bevande, ferme da mesi”.

Gli operatori si rivolgono direttamente al sub commissario per la zona di Olbia-Tempio Pietro Carzedda. “C’è bisogno di azioni straordinarie e non della solita burocrazia all’italiana che blocca chi lavora e paga chi non lavora – prosegue Maurelli -. Ci sono concessionari che ogni anno sono costretti a presentare le domande per la richiesta della concessione legittima e che ogni volta vengono firmate e rilasciate i primi di giugno e talvolta fine giugno, facendo perdere lavoro prezioso alle piccole realtà locali“.

Interviene il presidente di Federbalneari Sardegna Mario Isoni. “Le beghe politiche e le poltrone non interessano, ma i fatti si. Perchè i lavoratori delle concessioni provinciali debbono sempre rimanere sulle spine ogni anno? C’è qualcosa che non va nella Provincia di Sassari. Le cose devono cambiare”, afferma Isoni.

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