Le borse di studio Lions agli studenti di Olbia.
Grande entusiasmo e riconoscimento per il talento e l’impegno degli studenti dell’Istituto Tecnico Amministrativo per il Turismo “Dionigi Panedda” di Olbia. Il Lions Club della città, nel suo sessantesimo anniversario, ha confermato il valore della meritocrazia conferendo tre borse di studio a giovani particolarmente meritevoli.
Il Lions Club, fondato nel 1917 a Chicago, ha esteso la sua presenza a livello globale, con oltre 1,5 milioni di membri e un seggio all’Onu. A Olbia, il club celebra quest’anno il suo sessantesimo anniversario, un traguardo significativo che ha rafforzato il suo impegno sociale. Le borse di studio, inizialmente finanziate da un lascito di uno dei soci fondatori, sono diventate nel tempo un appuntamento fisso per sostenere gli studenti più meritevoli.
Il presidente dei Lions di Olbia, Alessandro Fiorentino, ha sottolineato l’importanza di queste borse di studio come incentivo per la prosecuzione degli studi. Quest’anno, per la prima volta, sono stati premiati tre studenti anziché uno solo, grazie al riconoscimento di particolari meriti accademici e personali.
Tra i premiati, Samira Teodorescu, proveniente dalla Romania, ha ricevuto elogi per le sue qualità umane e la dedizione scolastica, dimostrata anche nelle attività extrascolastiche. Samuel Perez, arrivato dalla Colombia tre anni fa senza conoscere l’italiano, è diventato un esempio di integrazione e impegno. Infine, Lorenzo Meloni, studenti di Telti, si è distinto per cultura e disinvoltura nei rapporti con adulti e istituzioni.
La dirigente scolastica, professoressa Giuseppina Pino, ha espresso grande soddisfazione per la scelta dei premiati e ha ribadito il valore della multiculturalità presente nell’Istituto Panedda.
Durante la cerimonia, una frase ha catturato l’attenzione e racchiuso il significato più profondo dell’iniziativa: “Non mi sono mai sentito straniero” Queste parole, pronunciate con spontaneità da Samuel, hanno testimoniato il valore dell’accoglienza e dell’integrazione che caratterizzano il Dionigi Panedda e la città di Olbia.
Olbia, da sempre crocevia di culture e popoli, dimostra ogni giorno che l’inclusione non è solo un concetto astratto, ma una realtà concreta vissuta dai suoi cittadini. Le storie di Samuel e di Samira, ora perfettamente integrati nella comunità scolastica, sono la prova che la scuola e la società hanno il potere di abbattere barriere e creare un ambiente in cui ciascuno possa sentirsi parte di qualcosa di più grande.
