Trovata quasi decapitata, l’orrore degli abusi su un cane a Olbia

Un cane femmina con gravi ferite perché tenuto legato a Olbia.

Una nuova storia di maltrattamenti contro gli animali a Olbia, con un cane arrivato nel rifugio quasi decapitato da una corda. A testimoniale l’ennesimo sopruso sono i volontari della Lida, che hanno accolto Lilli, con il corpo martoriato dagli abusi.

La Lida di Olbia, mostrando un video, ha scioccato tutta la città per la crudeltà inferta al povero cane. Tutto è accaduto ieri, 3 dicembre, quando è stata trovata la cagnolina, chiamata Lilli, con profonde ferite al collo che hanno lacerato la carne sino all’osso. ”Le ferite profonde e infette, rivelano la carne viva, testimonianza di un passato di abusi e indifferenza disumana”, raccontano i volontari.

Dalle lesioni la cagnolina sembra essere stata maltrattata a lungo, tanto che i volontari del canile olbiese credono che ci sia qualcuno a conoscenza delle sue condizioni. ”La legge è chiara: tenere un animale legato è un crimine. Eppure in un mondo in cui i violenti la fanno da padroni, molte persone sorvolano su queste atrocità, spaventate dalle possibili ritorsioni. Questa è la triste realtà, chi maltratta gli animali è spesso un violento e chi ha il coraggio di riconoscere l’ingiustizia è messo a tacere con la paura”, dichiarano in un post pubblicato ieri sera.

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