L’opposizione del Comune di Olbia all’attacco sul bilancio di previsione: “Niente per il sociale”

Le opposizioni all’attacco in Comune a Olbia.

Un bilancio “vuoto”, che non prevede investimenti per il prossimo anno “se non quelli già programmati” e che non destina risorse “alle tematiche sociali e alle associazioni cittadine”. L’opposizione del Comune di Olbia della coalizione Civica e Democratica va all’attacco in vista dell’arrivo in Aula consiliare del bilancio di previsione per il 2018. L’amministrazione Nizzi ha annunciato di volerlo approvare entro fine anno. Una fretta non necessaria, secondo i consiglieri comunali Rino Piccinnu, Ivana Russu, Amedeo Bacciu e Patrizia Desole “perché non si conoscono ancora quali risorse destinerà la Regione”.

E, infatti, il risultato, critica l’opposizione, è che su un bilancio di 120 milioni “gli unici interventi programmati sono quelli che avevamo iniziato noi quando eravamo in amministrazione” e “non c’è neanche un euro destinato alle tante associazioni di Olbia che svolgono attività importanti per il contrasto alla povertà o per la famiglia che ora rischiano di chiudere”. Da qui la mozione, che presenteranno al prossimo Consiglio comunale del 19 dicembre, di destinare tutti i 70mila euro, “gli unici che possono essere destinati ad altre spese”, al sociale.

“Ci criticavano in campagna elettorale di non sostenere  le famiglie, quando loro per le famiglie non stanno facendo niente e tutti i progetti che abbiamo iniziato si stanno fermando”, accusa Desole. “La verità è che noi non abbiamo capito quali siano gli obiettivi e i programmi dell’amministrazione Nizzi – interviene Russu -. Le priorità sono tutte legate al bello, alle mania di grandezza del sindaco e basta”. Le preoccupazioni maggiori vanno ad alcune storiche associazioni olbiesi, che si sono viste portare a zero i contributi del Comune e che ora rischiano di dover interrompere la loro attività di volontariato. È il caso della  Caritas, della Mensa Vincenziana, di Casa Silvia e del Movimento per la Vita. “Se dovvesero chiudere sarebbe un grosso problema per la città – dice Piccinnu -. Da anni svolgono un lavoro fondamentale, affiancandosi al Comune. Noi avevamo studiato con le associazioni dei progetti mirati ed importanti. L’amministrazione Nizzi ha preferito fermare tutto”.

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