Contro le discariche abusive di rifiuti, pugno di ferro ed esperimenti.
A Olbia, le discariche abusive di rifiuti continuano a rappresentare un problema serio. Il difficile il compito di mantenere la città pulita si scontra con una pratica, quella di disfarsi dei rifiuti abusivamente, sempre più estesa e preoccupante. Nonostante gli sforzi del sistema di raccolta, i rifiuti continuano a proliferare in ogni dove, costringendo l’amministrazione comunale a cercare nuove soluzioni.
Dopo aver introdotto super multe, sospeso il servizio di raccolta porta a porta in un quartiere e installato 246 telecamere di sorveglianza, la giunta comunale ora punta a chiudere una delle aree più problematiche della città: il maxi parcheggio vicino al centro commerciale Olbia Mare. Questo piazzale, di proprietà comunale, è stato per anni un punto critico, infestato da rifiuti e frequentato da camperisti abusivi. Oltre che sede di una delle controverse isole ecologiche. Come scrive La Nuova Sardegna, il sindaco Settimo Nizzi ha confermato l’intenzione di chiudere l’area per affrontare la situazione.
La raccolta mobile a Olbia Mare contro le discariche abusive di rifiuti.
Tra le nuove misure adottate, in fase di test il centro di raccolta mobile nel quartiere di Olbia Mare. In questa zona, il servizio porta a porta è stato sospeso e sostituito da un’area sorvegliata 24 ore su 24, dove i residenti possono conferire i rifiuti in modo differenziato. Il test, che durerà fino al 30 settembre, sembra già dare i suoi frutti, con strade e marciapiedi visibilmente più puliti. Tuttavia, rimangono alcuni resistenti, che continuano ad abbandonare i rifiuti per strada ignorando le regole del decoro e dell’educazione. Nonostante ciò, il sindaco Nizzi si è dichiarato soddisfatto dei risultati ottenuti finora e non esclude che la sospensione del servizio porta a porta possa essere prolungata o estesa ad altri quartieri in futuro.
Nel contesto di una città che si trova a fare i conti con un’emergenza rifiuti aggravata dalla presenza di numerosi turisti, la situazione si fa sempre più critica, con segnalazioni continue da diverse zone, tra cui la frazione di Pittulongu, dove, stando alle segnalazioni dei residenti, i rifiuti non vengono ritirati per lunghi periodi.
