Grandi novità nella terza edizione del ”Festival Aerospazio” a Olbia

La presentazione e il programma del ”Festival dell’Aerospazio” a Olbia.

Tra archeologia e avanguardia, tra mare e spazio, Olbia si conferma hub nazionale per il dibattito sull’innovazione aerospaziale. È stata presentata ieri, presso la sede del Consorzio universitario UniOlbia, la terza edizione del Festival dell’Aerospazio, in programma dal 16 al 18 ottobre 2025 al Museo Archeologico cittadino. Un appuntamento che riguarda sostenibilità, futuro del lavoro, cibo nello spazio e ricadute concrete sul territorio, con uno sguardo costante al ruolo strategico della Sardegna nel panorama spaziale europeo.

LEGGI ANCHE: La 3°edizione del Festival dell’Aerospazio a Olbia

L’evento.

L’evento, ideato e organizzato da Astec – AeroSpace Technology Education Center, realtà nata proprio a Olbia – si conferma un laboratorio vivente di idee, dove scienza, economia e divulgazione si intrecciano per raccontare un settore in rapida espansione. “Questo festival – ha spiegato Marilisa Pischedda, fondatrice di Astec e direttrice della manifestazione, giunto alla sua terza edizione grazie all’entusiasmo che lo accompagna, nasce dal desiderio di offrire ai giovani del territorio una conoscenza del settore ma non solo, anche quella di dare loro veri sbocchi lavorativi. A tal fine sono state coinvolte scuole, università, istituzioni e imprese. Vogliamo avvicinare i giovani allo spazio non come sogno lontano, ma come opportunità concreta di studio, lavoro e innovazione”. L’edizione 2025 segna un ulteriore salto di qualità: 10 conferenze, un grande numero di laboratori didattici per studenti delle scuole primarie e secondarie, 3 mostre – tra cui una dedicata allo space food e una con la tuta originale di un astronauta, di cui si mostrerà il funzionamento – e 3 appuntamenti speciali pensati per coinvolgere il pubblico in esperienze immersive. Non mancherà un’ampia area espositiva gratuita, aperta a tutti, dove aziende, start-up, università ed enti di ricerca potranno presentare progetti, creare sinergie e avviare collaborazioni.

Tra i temi centrali, spicca il legame tra Space Economy e Blue Economy, con un focus sulle sinergie tra nautica e spazio, due ambiti strategici per la Sardegna. Sarà inoltre approfondito il tema del cibo del futuro, esplorando come la ricerca per le missioni spaziali possa influenzare l’alimentazione sulla Terra. La sessione “Spazio non Spazio” metterà invece in luce come tecnologie nate per l’esplorazione extraterrestre possano risolvere problemi quotidiani, dall’agricoltura alla medicina.

Grande attesa per la presenza dell’astronauta Roberto Vittori, protagonista di tre missioni spaziali e ultimo non statunitense ad aver volato a bordo dello Space Shuttle. A lui si affiancherà, in collegamento dal Centro addestramento astronauti europeo (EAC) di Colonia, Andrea Patassa, riserva italiana del corpo astronauti ESA, che racconterà in diretta le sfide dell’addestramento per la vita nello spazio.

Le novità.

Tra le novità di quest’anno, anche un concorso nazionale di idee dal titolo “Spazio alla Sostenibilità”, rivolto a studenti universitari e dottorandi tra i 21 e i 30 anni. Nove progetti provenienti da tutta Italia saranno presentati durante il festival, con una premiazione ufficiale in programma nella tre giorni olbiese. Inoltre, Astec ha annunciato un nuovo progetto, i cui dettagli saranno svelati soltanto nella seconda giornata del festival.

“Il Festival dell’Aerospazio ci proietta verso il futuro, è il segno concreto che la Sardegna, ma soprattutto Olbia, è pronta a giocare un ruolo da protagonista nel panorama della scienza e dell’innovazione, grazie al coinvolgimento degli studenti e delle studentesse del territorio. Grazie a questo, Olbia diventa hub di conoscenza, hub di incontro tra mondo accademico e mondo delle imprese”, ha sottolineato Sabrina Serra, assessore all’Istruzione e Cultura del Comune di Olbia, ricordando come il festival sia il culmine di un percorso educativo che Astec porta avanti durante tutto l’anno nelle scuole.

Aldo Carta, presidente del Consorzio UniOlbia e direttore del Cipnes Gallura, ha evidenziato il valore strategico dell’evento. Al progetto hanno aderito nel tempo numerosi stakeholders, che hanno intravisto la “capacità di anticipare processi di educazione e formazione nel campo scientifico e nel campo della tecnologia imprenditoriale territoriale”. La manifestazione di quest’anno è ricchissima e vi si concentrano discussioni, confronti e dibattiti sui temi strategici per lo sviluppo del territorio e all’avanguardia rispetto ai processi di evoluzione dell’economia. Progetti come l’Einstein Telescope – il gigantesco osservatorio per onde gravitazionali di cui la Sardegna è candidata a ospitare – aprono scenari di sviluppo economico e occupazionale senza precedenti. Il Festival è pertanto una grande occasione di crescita per le nuove generazioni ma anche per le generazioni precedenti, che potranno aggiornarsi e modernizzarsi”.

L’inaugurazione del Festival dell’Aerospazio a Olbia.

L’intera manifestazione sarà gratuita e aperta al pubblico, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite. Per chi non potrà essere presente di persona, tutte le sessioni saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube del Festival dell’Aerospazio. Il taglio del nastro è previsto per il 16 ottobre.

Condividi l'articolo