Partono i lavori all’ansa sud di Olbia: in bici o a piedi da Sacra Famiglia all’aeroporto

Iniziano i lavori nell’altra sponda di Olbia.

Dopo la fine dei lavori sul lungomare di Olbia, che hanno cambiato il volto del porto della città da via Redipuglia al Molo Bosazza, ora il cantiere si sposta dal “ponte di ferro” fino all’aeroporto di Olbia. Un’area che ancora oggi, nonostante la bellezza paesaggistica del golfo, è fortemente degradata.

Al parco Mario Cervo, che recentemente ha subìto un restyling, sono comparse le recinzioni e il cartello che segna l’inizio del cantiere del primo lotto. Come la segnaletica indica, il percorso ciclopedonale comincerà proprio in quel punto – per dare una continuità con il lungomare di Olbia – e si congiungerà, passando per Mogadiscio, al sottopasso in corso di realizzazione in zona Poltu Cuadu.

Il percorso permetterà di arrivare anche a piedi e in bicicletta all’aeroporto di Olbia, che attualmente senza l’automobile e i mezzi pubblici è impossibile da raggiungere. Questo perché manca una cintura di collegamento pedonale e questo, di fatto, ha isolato i quartieri di Poltu Cuadu e Olbiamare dal resto della città, contribuendo a quell’abbandono che ha sempre caratterizzato il rione, situazione comune a molti quartieri periferici della città. L’intervento si chiama Iti (Intervento Territoriale Integrato) e fa parte di un progetto più ampio che comprende anche l’inclusione sociale dei residenti dei quartieri che vanno da Sacra Famiglia, fino a Olbiamare.

Non è, quindi, soltanto un intervento basato sul decoro cittadino. Migliorerà anche la qualità della vita, attraverso progetti mirati alle persone fragili partendo dall’inclusione lavorativa e dallo sport. Il volto dei due quartieri cambierà anche grazie alla realizzazione di due parchi – a Mogadiscio e vicino alla chiesa di San Ponziano e il nuovo Community Hub – e di alcune strutture sportive.

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