Mercoledì 18 settembre, alle ore 21:00, nella suggestiva cornice di Piazza dello Scolastico a Olbia, slo psicopedagogista Stefano Rossi, presentare il suo ultimo libro “Lezioni d’amore per un figlio“. L’incontro fa parte della rassegna letteraria “Sul filo del discorso” e si propone di affrontare una delle tematiche più delicate e complesse del nostro tempo: la relazione tra genitori e figli in una società sempre più competitiva e orientata alla performance. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà presso il Museo Archeologico di Olbia.
Lezioni d’amore per un figlio.
Viviamo in un’epoca in cui essere genitori è diventato un compito sempre più arduo, ma, come sottolinea Rossi, essere figli può risultare ancora più difficile. Se i giovani delle generazioni passate si scontravano spesso con il peso del senso di colpa, i ragazzi di oggi, immersi in una società che li spinge continuamente a dimostrare il proprio valore, sono vittime di una profonda “paura di non essere abbastanza”. Non solo abbastanza bravi o intelligenti, ma anche conformi agli standard di bellezza e popolarità imposti dai media e, sempre più frequentemente, dai social network.
La pressione costante a eccellere ha portato a un preoccupante aumento dei disturbi d’ansia, autolesionismo e disagi scolastici, nonché dei disturbi del comportamento alimentare, fenomeni registrati sia tra bambini che adolescenti. Un quadro allarmante che chiama in causa il ruolo fondamentale dell’educazione emotiva, un tema centrale della conferenza di Stefano Rossi.
Rossi, noto a livello nazionale per il suo impegno nella psicopedagogia e per le sue competenze sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza, offrirà ai presenti strumenti concreti per aiutare i propri figli a sviluppare quelle capacità vitali necessarie ad affrontare le sfide quotidiane e future. Tra queste, l’autostima, la capacità di rialzarsi dopo un fallimento, la tenacia, il senso di responsabilità e, soprattutto, l’abilità più preziosa di tutte: imparare a volersi bene.
Secondo lo psicopedagogista, insegnare ai giovani a rispettare se stessi e a sviluppare empatia per le proprie emozioni è il primo passo per renderli più forti di fronte alle insicurezze e alle pressioni esterne. Solo così potranno affrontare con sicurezza e serenità non solo le difficoltà che incontrano oggi, ma anche quelle che la vita presenterà loro domani.
