L’Aspo presenta il conto per il Mercato di Porto Romano: 46mila euro fino a settembre

Il conteggio dell’Aspo al Comune di Olbia.

All’inizio le polemiche. Quelle dei venditori ambulanti fatti traslocare da piazza Crispi, dove dovevano partire i lavori per la riqualificazione dell’ansa sud, e trasferiti vicino alla stazione. Poi, una ventata di ottimismo, grazie all’intervento del Comune e di Aspo.

Adesso, dopo 22 settimane di gestione del mercato di Porto Romano, esattamente dal 16 aprile al 10 settembre, la società pubblica ha presentato al Comune il conto dell’organizzazione degli eventi, della fornitura del materiale promozionale, degli interventi di arredo urbano per riqualificare l’area e del personale a disposizione per il mercato.

Una fattura complessiva da 38mila euro + iva (46mila circa) pari a 1700 euro per ogni giorno di mercato. Aspo precisa che “è stata intrapresa un’iniziativa tesa al posizionamento del mercato rionale del martedì come una delle nuove attrazioni turistiche del Nord Sardegna”.

Allestimenti speciali e servizi dedicati, eventi musicali, mostre, performance teatrali, shooting fotografici, sfilate di moda, piccoli eventi enogastronomici con prodotti locali e “street food”. Oltre all’allestimento di due portali personalizzati per l’accoglienza degli utenti, con dei “carrelli spesa” e la presenza di personale dedicato al trasporto degli acquisti, dal mercato fino all’automobile, con l’utilizzo di due simpatiche “bici cargo” brandizzate. Tutto questo realizzato da Aspo.

“Grazie al progetto di promozione del mercato e riqualificazione dell’area con interventi di arredo urbano e apposita segnaletica realizzati dall’Aspo – scrive la società – gli operatori del commercio itinerante già presenti ogni martedì hanno trovato nuova visibilità ed ampliato la platea di potenziali clienti mentre, altri espositori artigiani, creativi e associazioni di hobbisti hanno tratto vantaggio da uno spazio accogliente dove hanno messo in mostra le opere del loro ingegno”.

Secondo Aspo, con questa iniziativa si è “raggiunto pienamente l’obiettivo di realizzare le condizioni per incentivare l’aggregazione sociale ed il recupero di un senso antico di comunità legato ai prodotti del territorio ed ai saperi artigiani, con positive ricadute per il tessuto socio-economico locale”, diventando “un appuntamento fisso il martedì in centro ad Olbia”. Per tutto questo, il costo è di 46.601,56 iva compresa.

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