Meridiana, adesso è scontro. La preoccupazione del sindacato piloti e l’indagine della Guardia di finanza

Da stamattina gli slot sarebbero stati trasferiti alla consociata Air Italy.

“Quelle di Rigotti sono parole al vento di chi si arrampica sugli specchi dell’inganno. La risposta gliel’ha già data la maggioranza dei piloti di Meridiana, che ha confermato la mia denuncia rafforzandola con valutazioni tecniche e non solo. Le argomentazioni del manager si scontrano con la realtà dei fatti, che probabilmente si voleva tenere nascosta, tanto da minacciare i lavoratori con missive esplicite tese a non rivelare quanto stava accadendo, pena licenziamento”. E’ la risposta del deputato di Unidos Mauro Pili alle dichiarazioni rese stamane dal vice presidente esecutivo di Meridiana Marco Rigotti, sul presunto rafforzamento dell’operatività in Lombardia della compagnia aerea ai danni della Sardegna.

LA REPLICA DI MERIDIANA ALLA DENUNCIA DEL DEPUTATO PILI

Questi i fatti descritti dal deputato sardo: dal primo novembre non esistono più voli operati da Meridiana, ma solo voli operati da Air Italy, dove sono stati spostati tutti i dipendenti sardi. Quanto alla notizia che questi spostamenti siano un’operazione necessaria per addestrare gli equipaggi, Meridiana, precisa, ha già 27 piloti abilitati al 737, che farebbero volare 5 aerei con moltissimi assistenti già abilitati. Inoltre, Meridiana pagherebbe una compagnia slovacca (Go2sky) per effettuare voli, che si potevano fare utilizzando il personale licenziato. “Tutto questo con la connivenza del Ministero dei Trasporti e di ENAC che consentono il teatrino dei voli senza passeggeri per far mantenere l’autorizzazione operativa a Meridiana”, attacca il deputato. E ancora prosegue Pili è “falsa anche la risposta che siano indicazioni del Qatar. Infatti, la centralità della Sardegna non è stata mai messa in discussione dai nuovi partner. Il comunicato dell’associazione di categoria dei Piloti maggioritaria dentro Meridiana, tenuta fuori da tutto grazie a manovre sotto la lente della Guardia di Finanza, ribadiscono, confermando, quanto ho denunciato ieri”.

MERIDIANA PRONTA A LASCIARE LA SARDEGNA? L’INTERROGAZIONE

“Si tratta di un colpo durissimo per la Sardegna e la Gallura – ribadisce Pili -. Le frottole del management di Meridiana franano davanti all’incedere della realtà dei fatti. Tutto come pianificato: da ieri non volano più aerei Meridiana. Gli slot e i voli sono stati tutti trasferiti d’imperio alla consociata Air Italy con sede a Milano. Un colpo durissimo all’economia dell’isola e al personale della compagnia. E non è un caso che le ridicole smentite del management di Meridiana vengano sconfessate direttamente dai piloti della compagnia. Il più importante sindacato dei piloti di Meridiana smaschera senza mezze misure gli atti compiuti dalla società e parla della fine di un’era. Il tentativo di nascondere la realtà dei fatti con comunicati tesi a manipolare la verità è destituito di ogni serietà manageriale. In capo a Meridiana resta con un solo aereo mentre lo scettro dei voli passa totalmente alla consorella Air Italy. Meridiana da oggi è una scatola vuota. Da oggi la compagnia sarda non eserciterà nemmeno un volo, ma tutto sarà in capo alla società milanese Air Italy”.

I piloti stamane avrebbero preso atto negli operativi di volo della scelta di Meridiana. “Una sconfessione formale e sostanziale di quegli impegni che avrebbero dovuto assegnare alla Sardegna la centralità della nuova Meridiana targata Qatar. Il management attuale sposta l’asse da una società con gestione tecnica e amministrativa in Sardegna ad una con sede a Milano”, spiega l’onorevole di Unidos.

Il Coa, Certificato di operatore aereo, di Meridiana sarebbe la fotografia della situazione: un solo aereo Md 80, in disuso, e 10 operatori, il necessario per tenere attivo il certificato. “Lo scenario comparso nelle ultime ore negli operativi dei naviganti ha fatto comprendere in un attimo l’operazione tesa a spostare il core business Meridiana in un’altra società che farà cassa e non solo in un’altra regione. Tutto questo sta avvenendo con il silenzio generale, compreso quello della Regione che sembra totalmente disinteressata da un assetto gestionale operativo, che fa perdere alla Sardegna la sua unica compagnia aerea. Un piano – ha concluso Pili – che va fermato in ogni modo, prima che le conseguenze siano ancora più evidenti e gravi sul territorio sardo”.

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