Via le barche alla Sacra Famiglia di Olbia.
Con lo sgombero delle barche della Sacra Famiglia per il quartiere si chiude un’epoca. L’altra sponda di Olbia, quella che apparteneva agli storici pescatori, ormai appartiene al passato. L’addio delle piccole e colorate imbarcazioni in legno ha lasciato profonda amarezza nelle famiglie di olbiesi che si dedicavano alla pesca.
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Tra pochissimi mesi il quartiere Sacra Famiglia e la spiaggia di Mogadiscio avranno un grande parco davanti al mare. Stanno per finire i lavori più attesi a Olbia, che comporteranno un cambio di destinazione dell’area. Quell’area si chiama Mogadiscio e fino a non molti anni fa ospitava una spiaggia molto frequentata dai vecchi olbiesi.
Tra pescatori e bagnanti la zona era molto diversa da un tempo ed era balneabile fino a Mogadiscio. Questo nome è curioso e risale ai tempi della Grande Guerra, quando fu seppellito un asinello che portava il nome della capitale della Somalia. Il riferimento storico è contenuto nel libro di Dionigi Panedda “I nomi geografici dell’agro olbiese”. Negli anni Trenta qualcuno abbandonò il corpo del suo asinello nella spiaggia che ai tempi non aveva un nome. L’area era stata abbandonata a causa di un’ordinanza contro il colera e la realizzazione della sopraelevata, ma non aveva perso il suo fascino. Ora, con l’addio alla Marina della Sacra Famiglia, per il quartiere comincia una nuova epoca e il borgo dei pescatori sarà solo un ricordo.




