Colpo di scena al processo Iannelli: la difesa contesta la perizia psichiatrica
Nuovo sviluppo nel processo contro Davide Iannelli, accusato dell’omicidio del vicino Toni Cozzolino: contestata la perizia. Cozzolino morti tra le fiamme a Olbia l’11 marzo 2022. Oggi in aula, l’avvocato difensore Abele Cherchi ha richiesto la nullità della perizia psichiatrica che dichiara l’imputato capace di intendere e di volere. La perizia era stata depositata la scorsa settimana.
Secondo Cherchi, la psichiatra incaricata dalla Corte, Claudia Granieri, avrebbe delegato parte del lavoro a un’altra persona per effettuare le interviste con Iannelli. Inoltre, i risultati dei test condotti non sarebbero stati allegati alla documentazione.
Il presidente della Corte, Massimo Zaniboni, ha deciso di esaminare la questione e ha disposto il deposito dei risultati dei test, rinviando la discussione alla prossima udienza. Durante l’udienza odierna, la dottoressa Granieri ha illustrato la sua analisi, spiegando come sia giunta alla conclusione che Iannelli fosse pienamente consapevole al momento dei fatti.
Granieri ha anche precisato che uno dei test contestati non è stato ritenuto valido e l’altro non ha influito sulla diagnosi finale. La pubblica accusa, rappresentata dalla pm Claudia Manconi, e gli avvocati di parte civile hanno confermato la validità della perizia.
