Una Cittadella dello sport per Olbia, protocollato il progetto in Comune

La nuova Cittadella dello sport a Olbia.

Una Cittadella dello sport per Olbia. Una nuova struttura in zona Tanca Ludos, subito dopo il Fausto Noce. Per il momento è solo una proposta, lanciata da Marco Buioni del movimento Olbia nel Cuore. Ma nel progetto, protocollato in Comune, si vede un campo da calcio, due da rugby, due campi da tennis ed una palestra.

Sono previste anche alcune strutture ricreative, come una ludoteca, un orto botanico e ricettive/turistiche, come due club house. Si tratta di sei casette in legno, una piccola struttura ricettiva con ristorante e camere. La sua realizzazione potrebbe essere fattibile con il contributo delle Federazioni di riferimento, con la collaborazione delle Società Sportive e con la ricerca di finanziamenti comunali, regionali, nazionali e europei.

“Si tratta di un progetto ambizioso, ma con caparbietà realizzabile. Personalmente ho avuto contatti importanti con la Federazione Nazionale Rugby e il Comitato Regionale Rugby – ha detto Buoni – i quali si sono resi disponibili per una eventuale collaborazione economica e non, la realizzazione di due Campi da Rugby e relative strutture ricettive ci inserirebbe nel circuito internazionale del “grande Rugby “, penso allo svernamento e preparazione dei Club di livello europeo e nazionale, oltre a eventuali partite del Sei Nazioni Under 18 e Femminile, realizzazione di Tornei Nazionali e perchè no sede dell’Accademia Rugby Regionale”.

Il nuovo campo da calcio sopperirebbe alla carenza di strutture con la possibilità di dare spazio a una o due società. I campi da Tennis diventerebbero, invece, il secondo polo tennistico dopo il Parco Fausto Noce e la Palestra potrebbe ospitare il Calcio a 5 e lo Judo (o altro) per eventi e allenamenti. “Importantissima la valenza sociale con la Ludoteca dove i ragazzi potranno studiare e trascorrere del tempo in sicurezza e naturalmente fuori da contesti pericolosi e lontano da “bulli seriali”, l’orto botanico dove i giovani potranno imparare le “essenze” sarde, come piantarle e accudirle”, ha concluso Buioni.

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