Nuova vita per i randagi della zona industriale, Nizzi: “Saranno adottati”

randagini salvati olbiaFOTO: Lida sez. Olbia ODV

La vicenda dei cani randagi di Olbia.

Il tema dei randagi a Olbia è approdato ieri, 15 luglio, al consiglio comunale. La questione era stata oggetto di una recente ordinanza che vietava di dare da mangiare ai cani della zona industriale per non alimentare il fenomeno del randagismo. Il caso era diventato nazionale con l’attivista Enrico Rizzi che aveva accusato il sindaco Nizzi di voler far morire i cani. Invece l’associazione Lida aveva accolto positivamente il provvedimento e cominciato a togliere gli animali da quel luogo per portarli al loro rifugio “Fratelli Minori”.

La nuova vita dei cani.

Ieri pomeriggio, durante il Consiglio comunale il primo cittadino, ha fatto sapere che in queste settimane sono in corso le operazioni contro il randagismo nell’area industriale. “Abbiamo già catturato cinque cani, tra cui tre femmine. È importante perché sono state date in custodia alla Lida, che ha provveduto alla visita, alla cura. Li sta vaccinando e poi le due femmine saranno sterilizzate e poi in attesa di adozione“. Si tratta di un’ottima notizia per i randagini di Olbia che finalmente avranno una nuova casa e potranno conoscere finalmente l’affetto e il calore umano.

La vicenda nelle scorse settimane.

Il randagismo è un fenomeno che purtroppo a Olbia è molto diffuso, sopratutto nelle periferie e nella zona industriale della città. L’ordinanza che vieta di dare da mangiare ai cani randagi era stata emessa alla fine di giugno e dopo poche ore aveva raccolto polemiche durate giorni. Enrico Rizzi, noto attivista per i diritti degli animali, aveva criticato il provvedimento perché, secondo lui, voleva fare morire di fame i cani. L’associazione Lida, che gestisce il canile “Fratelli Minori” era intervenuta contestando le parole di Rizzi, perché “Un cane con la pancia piena non entrerà mai in una gabbia”. Annunciando che quei cani sarebbero stati tolti dalla strada da lì a poco. E così è stato. In pochi giorni sono stati tratti in salvo cinque randagini che avranno una nuova vita. L’ex Velina Elisabetta Canalis, da anni testimonial del rifugio di Olbia, aveva sostenuto i suoi amici volontari mostrando i primi cani portati al canile e appoggiato il provvedimento di Nizzi.

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