Anche Olbia in prima linea per la Seconda marcia mondiale per la pace

Olbia: il Museo Archeologico OΛBIA

L’iniziativa organizzata dall’associazione Libere Energie.

In occasione della Seconda Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, l’associazione Libere Energie, accogliendo e aderendo a tale movimento, propone un incontro alla cittadinanza. L’evento, patrocinato del Comune di Olbia, si terrà mercoledì 2 ottobre alle ore 10, presso la Sala Conferenze del Museo Archeologico di Olbia.

“È un grande piacere ospitare nel Museo della nostra città questa evento. – afferma l’assessore alla Cultura Sabrina Serra -. La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza fu ideata per la prima volta dall’organizzazione umanista Mondo senza Guerre e Senza Violenza e promossa e realizzata da più di 2000 organizzazioni, in 97 Paesi e centinaia di città”.

Nel corso dell’incontro verrà proiettato il film documentario “L’inizio della fine delle armi nucleari”, prodotto dall’Agenzia Pressenza (International Press Agency) e realizzato da Álvaro Orús e Tony Robinson, che comprende la commuovente testimonianza della sopravvissuta di Hiroshima, Setsuko Thurlow.

L’incontro potrà essere di stimolo per riflessioni sulle tematiche proposte e per elaborare insieme ai partecipanti un programma volto alla realizzazione, sul territorio di Olbia, di iniziative a carattere culturale, sportivo, ambientale e sociale, ispirate alle tematiche della pace e della non violenza, dal 2 ottobre all’8 marzo 2020, ovvero per tutto il periodo di durata della Seconda Marcia.

La Marcia inizierà quindi a Madrid il 2 ottobre, giornata internazionale della nonviolenza. Si muoverà in diverse direzioni: Africa, Stati Uniti, America Centrale, Sud-America, per recarsi in Oceania, viaggiando attraverso l’Asia e tornando alla volta dell’Europa. Tornerà a Madrid l’8 marzo 2020, nella data dedicata alla festa della donna, dopo aver attraversato il pianeta in un viaggio di 159 giorni. Uno dei punti fondamentali della Marcia è promuovere una fitta rete di alleanze tra movimenti, partiti, associazioni e ONG che collaborino per sviluppare la cultura della pace, della nonviolenza, del dialogo e della solidarietà. È previsto il passaggio della delegazione internazionale in Sardegna intorno al 29 febbraio 2020.

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