Tornano liberi dopo l’arresto a Oschiri.
Dopo pochi giorni dall’arresto, il Tribunale di Sassari ha disposto la scarcerazione di F. M., 22 anni, F. M., 49 anni, e V. C., 62 anni, coinvolti nella scoperta di una vasta piantagione di cannabis a Oschiri, lungo le rive del Coghinas. La misura cautelare in carcere è stata sostituita con gli arresti domiciliari: F. M. sconterà la pena a Bono, il padre anch’esso F. M. a Pattada, mentre V. C. rimarrà nella sua abitazione a Oschiri.
L’operazione, condotta dai carabinieri della stazione di Oschiri con il supporto della compagnia di Ozieri e dello Squadrone Cacciatori di Sardegna, aveva portato alla luce oltre 400 piante di marijuana, alte tra 80 e 170 centimetri, coltivate in modo professionale con un impianto idraulico a cascata alimentato da tre cisterne da mille litri e quasi un chilometro di tubature. Durante il blitz erano stati sequestrati concimi, strumenti agricoli, fototrappole, coltelli a serramanico e l’intero sistema di irrigazione.
