Grave episodio di vandalismo a Cala Trana, Palau.
A Palau i vandali deturpano la duna fossile di Cala Trana. Non è comunque la prima volta che ci scrivono sopra. A lanciare l’allarme il Comitato “Amici di Talmone e Cala Trana”, che ha pubblicato sui social video e foto dell’atto incivile. I danni al reperto archeologico di circa a 120.000 – 100.000 anni fa ormai sono permanenti.
Uno scempio che va avanti indisturbato da anni e che attende risposte istituzionali per lo stato in cui vengono trattate le bellezze naturali del territorio. Il fatto ha scatenato una forte indignazione sui social network, dopo la diffusione di video e fotografie della duna fossile completamente devastata da persone ignoranti e maleducate.
I vandali continuano a deturpare la duna fossile di Cala Trana a Palau. A lanciare l’allarme il Comitato “Amici di Talmone e Cala Trana”, che ha pubblicato sui social il video e il report fotografico della devastazione. Uno scempio che va avanti indisturbato da anni.
In un report fotografico inviato al Sindaco di Palau, il Comitato ha segnalato lo stato di incuria e di degrado, chiedendo misure di tutela per il delicato ecosistema dunale che risale all’Olocene. Il report è stato inviato per conoscenza al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente ARPAS e alla Conservatoria delle Coste della Regione Sardegna.
La denuncia del comitato.
Il comitato denuncia non solo l’episodio vandalico, ma anche lo stato di incuria di un monumento risalente all’Olocene. ”Amici di Talmone e Cala Trana” hanno denunciato l’assenza di adeguata recinzione e cartellonistica nella parte alta della duna, che fa sì che escursionisti provenienti dal sentiero e villeggianti arrivati via mare con barche e gommoni calpestino quotidianamente la duna. ”Adulti ed adolescenti si lasciano rotolare lungo il pendio, che chiamano “lo scivolo”, in una corsa verso il mare che trascina con sé ingenti quantitativi di materiale sabbioso, che viene poi disperso durante le mareggiate autunnali”, dichiara il comitato.
La recinzione, realizzata ai tempi della Giunta del sindaco Pietro Cuccu (2007-2012), è ormai fatiscente. I paletti di sostegno sono ammalorati alla base e non reggono più e sono stati rovinati dalle intemperie. Per quanto riguarda l’atto vandalico il comitato ha denunciato anche il distaccamento di una duna, del diametro di circa un metro e mezzo, fino a farlo rotolare in spiaggia.
Il processo erosivo nella spiaggia di Cala di Trana è ormai irreversibile. ”Le dune sono tutelate dalla legislazione europea e regionale. La Direttiva europea 92/43/CEE All. I le qualifica come habitat naturali di interesse comunitario e il Piano Paesaggistico della Regione Sardegna L.R. n. 8 del 25 nov 2004 disciplina la salvaguardia e la valorizzazione degli habitat costieri seguendo le indicazioni del Mediterranean Action Plan e della direttiva 2002/413/CEE – ricordano dal Comitato -. Come recita la Relazione Paesaggistica del gennaio 2019 allegata al Piano di Utilizzo dei Litorali (P.U.L.) del Comune di Palau, «la totale assenza di infrastrutture, la delicatezza ambientale del sito, l’accesso alla spiaggia solo pedonale attraverso un tracciato militare, determinano la necessità della tutela integrale del sito escludendo qualsiasi forma di alterazione o infrastrutturazione». E’ per questo che il Comitato “Amici di Talmone e Cala di Trana” rinnova l’invito agli Enti, Organi e Istituzioni competenti per una tempestiva adozione degli opportuni interventi riguardo alla tutela del sistema dunale di Cala di Trana, nel quadro normativo di salvaguardia costiera (es. art. 2 della Legge regionale n. 23 del 7 maggio 1993) e per la salvaguardia integrale delle dune e della vegetazione dunale”.
