Il Comune di Santa Teresa Gallura invita a evitare il contatto con l’acqua.
Valori microbiologici elevati in diversi punti del porto turistico di Santa Teresa Gallura. Il Comune ha adottato misure precauzionali temporanee dopo i risultati delle analisi effettuate sulle acque dello scalo. Il dato più alto riguarda la banchina ITS, dove il campione ha rilevato 5.700 UFC/100 ml di Escherichia coli e 2.600 UFC/100 ml di enterococchi intestinali. L’ordinanza sindacale numero 55 è stata firmata il 10 ottobre. I prelievi risalgono al 1 ottobre e hanno interessato sei punti. Oltre alla banchina Its, sotto il ponte sono stati rilevati 2.400 UFC/100 ml di Escherichia coli e 1.200 di enterococchi. Alla banchina gru i valori sono rispettivamente 1.000 e 460, alla banchina Maestrale 900 e 810. Più bassi quelli rilevati al fronte cantiere, 210 e 170, e al frangiflutti, 110 e 170. È la stessa ordinanza comunale a definire elevati gli indicatori microbiologici, evidenziando differenze significative tra le diverse zone del porto.
Le prime anomalie erano comparse a giugno.
La situazione viene monitorata da diversi mesi. Nel corso di giugno erano state osservate nel porto acque scure e torbide e la società che gestisce lo scalo, Silene Multiservizi, aveva avviato prelievi e approfondimenti. Durante l’estate sono proseguiti i controlli, anche in relazione a fenomeni che potevano essere riconducibili a fioriture algali. Il Comune precisa però che le cause non sono state ancora individuate. Tra i possibili fattori concomitanti presi in considerazione figurano le elevate temperature dell’acqua, l’irraggiamento solare, l’apporto di acqua dolce e l’eventuale presenza di sostanze chimiche. La loro effettiva incidenza dovrà essere verificata attraverso ulteriori accertamenti.
Evitare immersioni e contatti non necessari.
In attesa delle nuove verifiche, il Comune invita cittadini, utenti e chi frequenta il porto a evitare il contatto diretto con le acque. La stessa indicazione riguarda Silene Multiservizi, le ditte incaricate e gli altri operatori: le attività che comportano immersioni o contatto con l’acqua dovrebbero essere temporaneamente evitate quando non sono urgenti o indifferibili. Non si tratta, invece, di un nuovo divieto di balneazione. Nel bacino portuale balneazione e pesca erano già vietate e l’ordinanza precisa che questi divieti restano distinti dalle nuove misure precauzionali. Possono inoltre proseguire normalmente tutte le attività portuali e di assistenza alle imbarcazioni che non richiedono immersioni o contatto diretto con l’acqua.
Il Comune ha chiesto ora alla Asl competente e all’Arpas di esaminare i risultati e indicare gli eventuali ulteriori approfondimenti necessari. Silene dovrà proseguire il monitoraggio ambientale e trasmettere i nuovi esiti al Comune, che potrà così rivalutare le precauzioni adottate. Le misure hanno quindi carattere temporaneo e precauzionale. Solo le prossime analisi potranno chiarire l’evoluzione delle condizioni delle acque e fornire elementi ulteriori sulle possibili cause dei valori microbiologici riscontrati nel porto di Santa Teresa Gallura.
