Dopo il gruppo “Mia moglie” il caso di un sito con foto e video non consensuali.
Scoppia un nuovo caso di ”stupro digitale” dopo la vicenda di “Mia Moglie”, il gruppo sui social chiuso dopo 3.000 denunce per aver condiviso immagini non consensuali di migliaia di donne tra il 2019 e il 2025. Ci sarebbero anche tantissime ragazze sarde tra le vittime di revenge porn su un forum online dove più di 700.000 uomini si scambiano materiale non consensuale, scrivendo anche commenti che incitano lo stupro.
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A denunciare sono state tre donne dello spettacolo, che si sono trovate coinvolte in questa vicenda e hanno trovato le loro foto, rubate dai loro account e pubblicate sulla piattaforma. Una modella ha denunciato che diversi utenti hanno commentato sotto le foto con parole che incitano allo stupro, come: “se la incontrassi in giro non mi tratterrei” e “se sapessi dove abita”. Minacce agghiaccianti che aprono un nuovo capitolo alla storia del gruppo chiuso da Meta per “sfruttamento sessuale” e per il quale l’attivista Carolina Capria ha dato una nuova definizione, quella, appunto, di stupro digitale.
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Il forum esiste da più di dieci anni e ha operato indisturbato per tutto questo tempo, con più di mezzo milione di iscritti che guardano, commentano e condividono immagini non consensuali di personaggi famosi e non. Diverse foto sono state scattate anche in spiaggia all’insaputa delle malcapitate. In passato il sito è già stato coinvolto in casi giudiziari di revenge porn che avevano come vittime ex fidanzate. Sono infatti tanti quelli che si chiedono come è stato possibile che in tutti questi anni nessuno abbia preso provvedimenti per chiudere il portale? Nel forum sono diversi i reati che andrebbero a configurarsi, oltre a revenge porn anche violazione del copyright di contenuti a pagamento di numerose content creator.
