La riforma della sanità voluta dalla Giunta Todde è legge
Via libera alla riorganizzazione della sanità in Sardegna voluta dalla Giunta Todde: la riforma è legge. È stata una maratona in Consiglio regionale. Giorni di sedute per affrontare il Dl 40, con frenate improvvise per mancanze di numero legale e interventi da melina da parte del centrodestra.
L’opposizione era contraria a uni dei passaggi cardine: l’azzeramento dei vertici delle 12 Aziende sanitarie sarde. Col via libera alla riforma arrivano commissari alla guida delle otto Asl, dell’Arnas Brotzu, di Areus e delle Aou di Cagliari e Sassari.
Tanti i malumori durante le tante audizioni nella commissione Sanità, erano arrivate molte critiche dagli addetti ai lavori e dai vari territori sulle scelte previste dalla riforma rispetto alle esigenze messe sul tavolo. Gli emendamenti della Giunta hanno modificato il testo il primo testo presentato.
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Il bilancio non è ancora arrivato in Consiglio regionale ed è stato approvato il terzo mese di esercizio provvisorio. L’impossibilità di fare fronte a nuove spese era uno dei colli di bottiglia durante i lavori in Consiglio. L’opposizione, con centinaia di emendamenti, ritenevano che la legge prevedessero spese che la Regione in questa fase non può permettersi. Il Campo largo ha sempre garantito che non ci fossero spese aggiuntive e il Dl, con 33 voti a favore e 16 contrari, adesso è legge.
Todde: “La sanità sarda cambia rotta”
“La Sanità sarda cambia rotta”, annuncia la presidente della Regione Alessandra Todde. “Con l’approvazione della legge di riordino in Consiglio regionale, mettiamo un punto fermo e apriamo una nuova fase, restituendo certezze ai cittadini, potenziando i servizi di cura e assistenza, rafforzando il legame tra ospedali e territorio e valorizzando le vocazioni naturali dei presidi sanitari. Il tutto con una gestione più efficiente delle risorse e delle competenze”.
“Abbiamo mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale con i sardi: nessuna nuova riforma che avrebbe paralizzato ulteriormente il sistema sanitario, già fortemente in difficoltà, ma interventi mirati e concreti sulla legge esistente – aggiunge la presidente della Regione -. Un’azione necessaria per correggere le criticità organizzative e gestionali che per troppo tempo hanno penalizzato i sardi.
Grazie a questa legge, introduciamo importanti novità, tra queste l’istituzione di tre centri di riferimento regionale per prevenzione, riabilitazione e salute mentale, l’istituzione dell’Ospedale dei bambini a Cagliari e l’avvio del percorso per il riconoscimento di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in Sardegna”.
