Calcio, Porto Rotondo. Marini e Mascia: “La squadra ha mostrato di saper soffrire e lottare”

Il Porto Rotondo ritrova vittoria, stadio e capitano.

Il Porto Rotondo domenica ha trovato i primi tre punti in campionato, dopo una partita dai due volti, giocata in crescendo, in rimonta, contro l’Atletico Uri, un avversario di tutto rispetto. “Partita difficilissima contro l’avversario più forte che potesse capitarci, con grandi potenzialità e una rosa molto completa – ha commentato mister Simone Marini subito dopo l’incontro -. L’Atletico Uri ha dimostrato da subito la sua forza, trovando il gol già al 4′ e rischiando più volte di trovare il raddoppio. Noi nel primo tempo eravamo molto titubanti e sembrava che aspettassimo il colpo del k.o.”.

La difesa del Porto Rotondo ha retto e nel secondo tempo è iniziata un’altra partita. “Abbiamo avuto la forza di resistere – spiega Marini -, anche con un po’ di fortuna, e nel secondo tempo siamo entrati con un piglio diverso. Con la stessa formazione, almeno inizialmente, i ragazzi hanno saputo raddrizzare la partita. Abbiamo perso la paura di giocare il pallone, è cresciuta la personalità, abbiamo avuto il coraggio di assumerci la responsabilità di tentare la giocata e di provare a fare qualcosa di più. Abbiamo osato un po’di più, i ragazzi hanno dato tutti veramente il 110%”.

La vittoria è frutto della coesione tra i giocatori, che si sono sacrificati per la squadra. “Questa è una vittoria che ci fa repirare in classifica e ci dà grande carica – commenta Marini -. Con le difficoltà che abbiamo in questo periodo a coprire certi ruoli ci voleva una prestazione di questo tipo. Una grande sofferenza sul finale, ma ringrazio i ragazzi per la prestazione. È questa la chiave, abbiamo saputo soffrire e lottare tutti insieme come squadra. Tutti bravissimi, un elogio particolare alla linea difensiva nel secondo tempo. Probabilmente nelle prime tre partite abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato, oggi abbiamo recuperato qualche punto nonostante la sofferenza. I ragazzi del Porto Rotondo sono stati bravi a lottare con grande spirito di sacrificio e finalmente è arrivata la prima vittoria che ci dà morale. Abbiamo recuperato Mascia -il capitano della squadra -, e il fatto ci dà ancora maggiore entusiasmo. Ora speriamo di recuperare Mulas e Senes il prima possibile. È fondamentale il recupero dei giocatori, il fatto di averli anche solo in panchina ci dà una grande spinta morale“.

Il Porto Rotondo ha potuto giocare la prima partita allo stadio Caocci, dopo i lavori di ristrutturazione che hanno impedito di utilizzarlo fino all’inizio della settimana scorsa. “Fondamentale anche essere tornati a giocare al Caocci – afferma il tecnico -, il nostro stadio. Avevo già previsto che avremmo fatto i primi punti una volta tornati a giocare nel nostro stadio”.

La partita contro l’Atletico Uri ha segnato il ritorno sui campi di gioco del capitano della squadra, Alessandro Mascia, fermo da due mesi per infortunio. “La tensione era quella di un ragazzino, anche se ho trentatrè anni – afferma Mascia -. Avevo tantissima voglia di tornare, mi mancava il momento in cui sei negli spogliatoi, guardi in faccia i tuoi compagni e sale la tensione prima di scendere in campo. La voglia di divertirsi insieme alla responsabilità di fare bella figura e onorare la maglia, la voglia di fare sempre una partita migliore di quella precedente. Sono il primo che vuole migliorarsi e pogredire, c’è sempre da imparare. Piano piano rientrerò, di spezzone in spezzone recupererò il ritmo gara. Oggi è stato bellissimo sentire il campo e vivere l’atmosfera. Mi ha dato una carica in più per riprendermi”.

Mascia condivide la disamina di mister Marini sulla partita contro l’Atletico Uri. “La vittoria è frutto del collettivo, oggi forse abbiamo dato quel qualcosa in più che era mancato nelle prime tre partite, anche se avevamo giocato abbastanza bene. Anche il supporto morale dei più esperti, oggi in particolare il mio, può aver influito moralmente, soprattutto sui più giovani. Si è visto veramente un altro Porto Rotondo, con voglia di non mollare mai. Non abbiamo permesso all’avversario di chiudere la partita, siamo rimasti in gioco e abbiamo sfruttato al massimo le occasioni. Abbiamo avuto delle difficoltà, ci siamo rialzati e abbiamo fatto una bellissima figura. E’ importante, perchè il nostro campionato sarà in salita. Se riusciremo a recuperare tutti al 100% potremo divertirci e puntare a una salvezza tranquilla. E in questo quadro la vittoria di oggi non ci appaga. E’ solo un passo, e ne dovremo fare tanti altri per raggiungere il nostro obiettivo. Da elogiare la prestazione di Samuele Saggia tra gli altri, e da sottolineare anche la prova di Giovanni Rassu e Fabio Budroni. Loro tre sono stati gli uomini chiave della partita”.

I giocatori più esperti del Porto Rotondo sono pedine fondamentali per il mister Marini, che quest’anno ha a disposizione una squadra molto giovane. “I giovani hanno dato una grande prova, e la presenza di giocatori più esperti li sta aiutando a capire meglio le dinamiche di una squadra. Il lavoro che stiamo facendo noi “grandi” della squadra è quello di far ambientare i giovani, stiamo mettendo a loro disposizione la nostra esperienza“.

Il capitano del Porto Rotondo è entusiasta del ritorno al Caocci. “Il pubblico sta aumentando, col tempo e con le prestazioni. L’esordio al Caocci è stato importantissimo. Siamo a casa nostra, la squadra è una famiglia e il Caocci è casa nostra e non ce la deve toccare nessuno, dobbiamo difenderla. È qui che dobbiamo assolutamente fare punti”.

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