Il Budoni retrocesso a tavolino in Serie D, è battaglia contro la Lega

La retrocessione a tavolino nella serie D.

Una diffida alla Figc a recepire la proposta della Lega nazionale dilettanti, che prevede la retrocessione a tavolino delle ultime quattro in classifica al momento della sospensione dei campionati per coronavirus. E la minaccia di una “serie di azioni giudiziarie a tutela di diritti violati sportivi e patrimoniali”. La Polisportiva Calcio Budoni, insieme ad altri 30 club di Serie D, si oppone alle decisioni prospettate per chiedere la stagione.

Nell’ultimo Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti, oltre a sancire la sospensione definitiva dei campionati, è stata proposta anche la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. “A parte la mancanza di ratio sportiva e giuridica della proposta – spiega la Polisportiva Calcio Budoni – ciò che ne scaturirebbe sarebbe molto grave, ovvero la possibilità di mancata iscrizione di 36 realtà sportive di tutta Italia, di importante riferimento nel territorio di appartenenza, che non accetterebbero tale bulgara retrocessione, non iscrivendosi più a nessun campionato, con la conseguenza che verrebbero meno anche i relativi settori giovanili che ospitano migliaia di atleti di ogni categoria, con un impatto su tante famiglie”.

Un vero braccio di ferro tra le società e la Lega, che avanzano una proposta: “Basterebbe bloccare totalmente le retrocessioni per la stagione sportiva corrente, per la causa di forza maggiore di cui sopra, proponendo che, in via transitoria, nella stagione 2020/21, vi sia un aumento delle squadre in Serie D”. Per questo le squadre hanno diffidato la Figc dal recepire la aberrante proposta della Lega nazionale dilettanti con l’avvertimento che, in difetto, si faranno tutta una serie di azioni giudiziarie a tutela di diritti violati.

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