Coronavirus, rinviato anche il Rally dei Nuraghi e del Vermentino

Giacomo Costenaro, Justin Bardini (Skoda Fabia R5 #4, Hawk Racing Club)

Organizzatori costretti a rimandare la gara.

L’appuntamento è rinviato. Ora anche il Rally dei Nuraghi e del Vermentino è costretto a fermarsi. La manifestazione, in programma nel week-end del 4 e 5 aprile, sembrava inizialmente esclusa dalle direttive del Governo, relative a tutti i grandi eventi sul territorio nazionale sino a venerdì 3 aprile. L’aumentare della gravità dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus, però, obbliga l’associazione sportiva Rassinaby Racing a rinviare a data da destinarsi la diciottesima edizione del rally e quindi il Baja “Terre di Gallura”, il rally “Historicu” e il “Terre del Monte Acuto” inclusi al suo interno.

Sul momento di difficoltà attuale, che ha investito in pieno anche il mondo delle corse, sono intervenuti alcuni personaggi di rilievo del panorama motoristico regionale: “In questi momenti di massima emergenza è giusto fermarsi – annuncia Giuseppe Pirisinu, fiduciario regionale di Aci Sport –. In particolare, il mondo dello sport deve dare il giusto esempio”.

Così come sta accadendo in queste ore per molte gare dello stivale, anche il Vermentino deve dare appuntamento ai prossimi mesi, “serve aspettare tempi migliori per poter svolgere una manifestazione che riesca a coinvolgere tutte le persone che oggi non potrebbero partecipare. Non parlo solo dei sardi, ma di chi sarebbe arrivato dalla penisola e dall’estero. Essendo una gara titolata, il bacino d’utenza è grande – così Pirisinu –. È una situazione delicata, non è un problema solo del Vermentino ma di tutta Italia ed Europa, basti pensare al Gp di Formula E di Roma, in programma nelle stesse date, che è stato subito annullato”.

Linea condivisa anche da Giulio Pes di San Vittorio, presidente dell’Automobile club di Sassari: “A oggi non possiamo fare previsioni e pensare di ipotizzare una fine a questa emergenza, ma come sport dobbiamo fare la nostra parte e rispettare le direttive – l’ipotesi di una gara senza pubblico è da escludere –. Per un rally è impossibile, si creano inevitabilmente assembramenti di equipaggi. Se il motorsport dovesse riprendere entro metà maggio allora si salveranno i campionati, altrimenti sarà un problema. Dobbiamo essere ottimisti. Per affrontare il problema, ripeto, serve rispettare le direttive di Governo e Aci Sport”.

Infine, a dire la sua è il numero uno di Rassinaby Racing, Alessandro Taras: «Ci siamo preparati al meglio, era la prima tappa del campionato italiano Terra e sapevamo di avere i riflettori puntati. La gara di fatto è già pronta ma ci vediamo costretti, in accordo con Aci Sport, a rinviarla. Lavoriamo comunque a stretto contatto con la commissione rally, anche per riuscire al più presto a trovare una nuova data». Proprio da pochi giorni erano aperte le iscrizioni. Sul rally, il presidente dell’associazione berchiddese spiega: «Abbiamo puntato su una gara curata nei particolari e non troppo lunga, abbiamo ragionato per riuscire a contenere la spesa di chi avrebbe partecipato». Un commento dedicato alle istituzioni, «piena solidarietà e collaborazione ai sindaci – i comuni coinvolti nel Vermentino sono Berchidda, Loiri Porto San Paolo, Telti e Olbia –, tutti i giorni in prima linea e con grandi responsabilità per fronteggiare l’emergenza. Hanno il nostro sostegno». Mentre il commento finale è rivolto agli altri componenti dell’organizzazione: «Abbiamo lavorato alla manifestazione per mesi, specie dopo che è arrivata la validità e il riconoscimento come miglior gara del 2019. Complimenti a tutti per il lavoro fatto, peccato non poter vedere i frutti ma l’appuntamento è solo rimandato».

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