Grande festa finale per la quarta categoria dell’Olbia

Il mister Lello Aisoni: “È stata un’esperienza bellissima”.

È terminato sabato presso il centro sportivo di Sa Rodia il primo campionato regionale di Quarta e Quinta Categoria, torneo organizzato dalla FIGC e riservato agli atleti con disabilità cognitivo relazionali. Un successo grandioso, sportivamente e socialmente parlando, coronato da una festa finale che ha visto squadre e atleti essere premiati dai vertici della federazione. 

Eccezionale il risultato conquistato dai ragazzi allenati dal mister Lello Aisoni. L‘Olbia ha infatti conquistato un brillante terzo posto finale dopo aver conteso per tutto il torneo la vittoria del titolo alla Speedy Sport. Fatali, per i nostri Guardiani del Faro, sono state le ultime due partite disputate proprio a Sa Rodia, rispettivamente nona e decima giornata. Contro la Stella Speciale, l’Olbia ha ceduto di misura per 2-1 mentre, opposti alla Speedy Sport, pur giocando con coraggio e agonismo, i bianchi sono stati battuti per 4-1. Entrambe le reti di giornata portano la firma di Michele Contu.  L’Olbia chiude il primo campionato di Quinta Categoria con 18 punti in classifica, frutto di 6 vittorie, 4 sconfitte, 29 gol fatti e 21 gol subiti. 

Di seguito il commento rilasciato dal mister Lello Aisoni: “È stata un’esperienza bellissima, intensa e ricca di soddisfazioni. Ho avuto la fortuna di guidare dei ragazzi che hanno acquisito consapevolezza allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, trasformandosi in una squadra vera, con saldi principi e autentici valori. Ricordo ancora quando, i primi giorni, qualcuno un po’ per timidezza e un po’ per paura stava in disparte o partecipava meno. Alla fine della corsa, però, ho visto tutti i 18 giocatori imparare a sentirsi importanti per la squadra e tutti dare un contributo importante per un terzo posto in classifica che certamente li ha gratificati. In questi sette mesi ho cercato di trasmettere loro tutto quelle che sono le mie conoscenze, ma la verità è che chi ha imparato di più da questa esperienza sono stato io. Vederli allenarsi, migliorare, esultare per un gol hanno generato emozioni uniche, la più forte delle quali sabato, dopo la premiazione, quando i ragazzi mi hanno ringraziato per ciò che avevo fatto per loro. L’Olbia può andare orgogliosa della sua squadra e della partecipazione a un campionato che è destinato a crescere”. 

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