La grande festa del Carnevale di Telti.
A Telti, il Carnevale non è solo una festa. È un’istituzione, un rito collettivo che coinvolge l’intera comunità con una passione viscerale capace di travolgere chiunque vi partecipi. Questo piccolo comune dell’Alta Gallura, con i suoi 6 carri allegorici e tanti gruppi mascherati, ha dimostrato ancora una volta di saper trasformare la semplicità in qualcosa di straordinario, grazie all’amore e alla dedizione di chi lo organizza e lo vive.
Quest’anno il Carnevale di Telti si è distinto per la sua vivacità e varietà tematica. Sei carri allegorici hanno animato le sfilate, ognuno con un tema unico e originale: dalla “Cionfra do Brasil”, un omaggio sfavillante al carnevale sudamericano, agli Steampunk, con le loro atmosfere retro-futuristiche; dai “Cioani Tiltesi” accompagnati dai Giullari, simbolo della tradizione locale, fino a SpongeBob, che ha portato un tocco di ironia pop. Non sono mancati i “Ribesti con i Pac-Man”, un tributo giocoso ai videogiochi vintage, e il Jukebox dedicato ai Veterani, un omaggio nostalgico alla musica del passato.
Accanto ai carri, numerosi gruppi estemporanei hanno arricchito le sfilate con costumi elaborati e temi originali: i Bronzetti, la Sartiglia, le Api, la Dia de la Muertas, i Pacchi, i Krampus e il Buffet. Ogni gruppo ha contribuito a rendere il Carnevale un caleidoscopio di colori, storie e creatività.
Tutto ciò che si vede durante il Carnevale di Telti – dai carri ai costumi, dalle scenografie alle decorazioni – è frutto di un lavoro artigianale meticoloso. Dietro ogni dettaglio ci sono mesi di preparazione, mani esperte e cuori appassionati. L’associazione “Carrasciali Tiltesu”, guidata dal presidente Michele Mariano, è il motore di questa grande macchina organizzativa. Con oltre 30 anni di esperienza alle spalle, Mariano racconta con orgoglio come il Carnevale sia cresciuto grazie alla collaborazione tra generazioni, al sostegno della comunità e al prezioso contributo di sponsor e istituzioni locali.
“Siamo un’associazione semplice, ma con una grande passione – spiega Mariano -. Ogni anno cerchiamo di migliorarci, di coinvolgere sempre più persone, soprattutto i giovani. Il nostro obiettivo è mantenere vive le tradizioni, ma anche innovare per rendere il Carnevale un evento sempre più partecipato e inclusivo”.
Il Carnevale di Telti non si limita alle classiche sfilate della domenica e del martedì grasso. La festa dura ben sei giorni, iniziando il giovedì grasso con “Lu Laldagghjiolu,” un pranzo tradizionale offerto dall’associazione. Fave, lardo e minestrone diventano il simbolo di un’ospitalità genuina e calorosa. Le serate si animano nella tensostruttura messa a disposizione dall’associazione con il contributo del Comune, dove si tengono balli in maschera e attività per bambini. Due serate sono dedicate esclusivamente ai più piccoli, con gonfiabili e animatori, mentre il sabato è riservato al Gran Ballo in Maschera. Durante le sfilate, l’associazione offre frittelle appena sfornate e vino a tutti i presenti, un gesto di solidarietà che riflette l’anima profondamente comunitaria della manifestazione.
Uno degli aspetti più commoventi del Carnevale di Telti è il suo spirito di solidarietà. Ogni anno, l’associazione consegna pasti caldi casa per casa agli anziani, ai disabili e a chi non può partecipare alle celebrazioni. Complessivamente, sono circa 800 i pasti distribuiti, favata e minestrone, un gesto che unisce tradizione e umanità. “Per noi è importante che nessuno si senta escluso” dice il portavoce dell’associazione. “Il Carnevale è una festa di tutti, e vogliamo che tutti possano sentirsi parte di essa, anche se non possono venire fisicamente”.
La premiazione dei gruppi mascherati è avvenuta sabato 8 marzo, in occasione della Pentolaccia. Quest’anno il premio speciale, una maschera realizzata dall’artista locale Ezio Canu, è stato assegnato a un gruppo di giovani ragazze che hanno interpretato il tema “Il Buffet” con abiti coloratissimi che rappresentano tavole imbandite. Ma, come sottolinea Mariano, il vero valore del Carnevale non sta nella competizione, bensì nello spirito goliardico e nella condivisione. “Non c’è invidia o rivalità”, spiega. “Vincere il premio è un riconoscimento, ma quello che conta davvero è il divertimento e la gioia di partecipare. Vogliamo che questa festa continui a essere un momento di unione e felicità per tutti”.
Con l’obiettivo di crescere ulteriormente, l’associazione Carrasciali Tiltesu sta valutando di accedere ai bandi regionali per ampliare e migliorare il Carnevale. Nuove idee e progetti sono già in cantiere, ma ciò che rimarrà immutato è l’anima autentica di questa festa: la passione, la tradizione e la capacità di coinvolgere l’intera comunità.
Il Carnevale di Telti non è solo una sfilata di carri, ma un legame che unisce generazioni, un’esplosione di creatività e condivisione. È il momento in cui il paese si stringe attorno alla sua storia, trasformando ogni maschera in un simbolo di appartenenza. E come dice Mariano, ‘Se un giorno dicessimo che non si fa più, scoppierebbe una piccola rivoluzione!’ Perché a Telti, il Carnevale non si organizza soltanto: si vive, si tramanda e si custodisce con orgoglio.
