A Tempio un nuovo centro antiviolenza.
Salgono a due i centri antiviolenza in Gallura. Ieri, a Tempio Pausania, si è tenuta l’inaugurazione del nuovo Cav intitolato alla 22enne vittima di femminicidio Elisabetta Naddeo, uccisa nel 2002 da uno stalker.
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Oltre a Olbia, anche la città di pietra avrà un luogo per offrire supporto alle vittime di abusi subito, diventato operativo ieri, dopo la sua inaugurazione. La struttura, nata dalla sinergia tra i nove Comuni del Plus con la cittadina gallurese nel ruolo di capofila, occupa un immobile comunale precedentemente in disuso situato all’ingresso dell’abitato, recuperato grazie alla determinazione dell’assessora ai Servizi sociali Anna Paola Isoni.
Prospettiva Donna.
All’interno di questo spazio protetto operano le professioniste di Prospettiva Donna, associazione già radicata nel nord della Sardegna, che lavorano in stretto contatto con le forze dell’ordine e con il procuratore capo Gregorio Capasso per garantire un rifugio sicuro alle donne vittime di abusi domestici. L’iniziativa ha ricevuto anche il sostegno del musicista Paolo Fresu, da tempo impegnato nel supporto a queste realtà attraverso l’evento Time in Jazz.
Patrizia Desole, presidente di Prospettiva Donna, ha spiegato come la violenza di genere sia un fenomeno purtroppo molto diffuso anche in Gallura, sottolineando che quasi la metà delle richieste d’aiuto gestite finora proveniva proprio dal territorio. Secondo la presidente, l’incremento dei casi registrati è legato anche alla maggiore consapevolezza delle vittime, motivo per cui l’apertura di un nuovo presidio di libertà a Tempio risulta fondamentale per offrire un punto di riferimento vicino a chi ne ha bisogno.
Donne protette non solo a Tempio.
L’attività del centro non si limiterà al solo comune di Tempio ma servirà per tutti i comuni limitrofi che sono distanti da Olbia, ponendosi come esempio per le altre amministrazioni locali. A questo proposito, il sindaco Gianni Addis ha evidenziato come la riqualificazione dell’immobile risponda a un’esigenza sociale sempre più urgente, ribadendo l’importanza che ogni ente pubblico si impegni per tutelare le donne.
