Elisabetta Naddeo fu uccisa il 27 ottobre a Tempio.
Sono passati 22 anni, esattamente come ventidue erano gli anni di Elisabetta Naddeo, quando la giovane fu brutalmente uccisa il 27 ottobre 2002 a Tempio Pausania. La parola femminicidio all’epoca non esisteva, ma quello contro Elisabetta lo è stato in piena regola.
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La sua colpa? Quella di non aver corrisposto un giovane ex compagno di scuola, Giuseppe Zanichelli, ossessionato dalla 22enne a tal punto da pensare: “O mia o di nessun altro”. Il femminicidio avvenne in modo efferato: l’uomo trascinò la giovane in un magazzino di via della Pineta, tentò di violentarla e poi la accoltellò nove volte, colpendola anche con un piccone.
La ragazza era scomparsa il 26 ottobre 2002 e il suo corpo ritrovato alle 5 del mattino del giorno seguente, nel casolare di via Della Pineta. Non molto tempo dopo fu identificato come autore del delitto proprio il Zanichelli, che aveva seguito Elisabetta e, come scusa, si era offerto di accompagnarla a casa. Il giovane, che in passato aveva avuto diverse denunce per molestie da altre donne, confessò subito ma non mostrò alcun segno di pentimento. Il 24enne è stato condannato per il delitto a 30 anni di carcere.
Il femminicidio di Elisabetta Naddeo a Tempio è stato uno dei fatti di sangue con vittime donne più terribili in Sardegna, in un’Isola dove purtroppo questo fenomeno è in aumento. Nella regione, infatti, nel 2024 sono sei le donne uccise per mano maschile, prevalentemente partner e figli.
