Corallo e sughero, una innovativa azienda rilancerà la Gallura e tutelerà l’ambiente

sughero cork and coral e corallo

I materiali prodotti in Sardegna al posto della plastica nelle automobili e nelle imbarcazioni.

Cork and Coral è una nascente azienda Sarda ideata dall’imprenditore trentaseienne di Tempio Dario Musselli, che intende da un lato contribuire a rilanciare l’economia della Sardegna – in particolare della Gallura -, e dall’altro facilitare la sostituzione della plastica con materiali naturali. L’idea è infatti quella di utilizzare il sughero e il corallo per la produzione degli elementi delle automobili attualmente prodotti con la plastica. Inoltre, il materiale utilizzato sarà al 100% sardo e interamente riciclabile.

“Il progetto prevede la realizzazione in Sardegna di un centro di studio, progettazione e produzione di articoli in sughero e corallo per sostituire la plastica oggi utilizzata nei settori automobilistico, nautico e aeronautico – spiega Musselli -. Per ogni veicolo prodotto vengono utilizzati 350kg di plastica, troppi e inaccettabili per un mondo che è già sommerso dalla plastica. Vogliamo creare prodotto nuovo, innovativo, ecologico, che contribuisca a ridurre l’impiego della plastica e a restituire mercato a sughero e corallo, alla Sardegna e alla sua gente. Vorrei vedere una Sardegna nuova, che guardi al futuro e utilizzi un materiale di origini millenarie per garantire a tutti un futuro migliore“.

In Gallura sono presenti diverse aziende produttrici di sughero. Prevedete di collaborare con le aziende esistenti, oppure avvierete una vostra produzione di sughero?

-Avvieremo una nostra produzione di sughero, con relativo centro stile. Non intendiamo coinvolgere direttamente i sugherifici esistenti poiché stiamo parlando di prodotti differenti per mercati differenti.

Quali sono i mercati in cui pensate di proporre il sughero al posto della plastica, oltre al settore automobilistico?

-I settori a cui siamo interessati sono i settori automotive e nautico, con particolare attenzione rivolta anche al settore dell’aeronautica.

Avete già avviato contatti con un comune in particolare per la creazione dello stabilimento?

-Lo stabilimento sorgerà in Gallura, ma non abbiamo ancora selezionato un comune in particolare, poiché la scelta del comune avverrà a seguito di incontri dedicati che si terranno nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda il reperimento del corallo come materia prima, avete già in mente eventuali fornitori? Sareste voi a lavorare il corallo come materia prima?

-Per il corallo ci sarà una riunione dedicata con l’associazione Corallium Rubrum ad Alghero. Vedremo se il corallo sarà lavorato ad Alghero da alcune botteghe artigiane, oppure se acquistare la materia prima e lavorarla noi in sede, assumendo personale specializzato.

Come sono andati gli incontri con le istituzione per la presentazione del progetto?

Gli incontri sono stati positivi, oggi abbiamo tenuto un’altro incontro importante con i vertici della ex stazione sperimentale del sughero a Tempio, che hanno espresso particolare interesse per il progetto. Abbiamo iniziato un percorso di crescita tecnica, e sono previsti laboratori in cui verranno svolte tutte le attività di analisi e certificazione con la valorizzazione dell’ex stazione sperimentale del sughero, oggi parzialmente operativa. Intendiamo quindi lanciare anche un segnale al consiglio regionale per riattivare la struttura ed incrementare il personale per svolgere nuove attività di ricerca nel settore del sughero.

Musselli ha anche aperto un gruppo facebook del progetto “Cork and coral” a cui hanno aderito circa 300 persone interessate. Presto verrà avviata una fase di crowdfundig – raccolta di fondi – per finanziare la realizzazione e l’avvio del progetto.

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