Elezioni a Tempio, il Pd alle prese con fratture e nuovi scenari

borgo TEMPIO PAUSANIA MUNICIPIO MANTELLI PUC

Caos nel Pd in vista delle elezioni comunali a Tempio.

La segretaria cittadina del Partito Democratico di Tempio Pausania, Marina Tamponi, sarebbe pronta a dimettersi, e secondo indiscrezioni lo avrebbe già fatto. Sulla questione, tuttavia, non è giunta nessuna conferma o smentita.

All’interno del Pd di Tempio non mancano i malumori.

I problemi sarebbero da ricercare quasi tutti all’interno del Pd, con varie anime del partito talora in contraddizione tra loro. Eletta per la prima volta in Consiglio comunale con il gruppo di Tempio Cambia e scelta nel 2020 da Nicola Comerci che, all’epoca, era stato candidato sindaco, passò nel Partito Democratico durante il mandato consiliare, divenendone la segretaria cittadina. In essa le prime speranze di un percorso diverso nel partito, smentito oggi dallo stallo in vista delle imminenti elezioni amministrative di Tempio.

L’aspirazione di altri colleghi di partito alla carica di sindaco.

Indiscrezioni indicherebbero inoltre l’aspirazione di altri colleghi di partito alla candidatura alla carica di sindaco come motivo di manovre che abbiano portato ad uno stallo. Candidatura in un ipotetico percorso del centro sinistra che però non è mai iniziato, e al quale si cercherebbe di porre rimedio a tempi quasi scaduti, e con altre formazioni della stessa area già radicate e incardinate in un progetto civico trasversale. E il partito tempiese, con quel che ne resta, potrebbe non aver retto l’urto degli atteggiamenti dei suoi esperti “senatori” tempiesi, alcuni da mesi impegnati nel tessere le tele per caldeggiare il sostegno al sindaco uscente Addis con qualche sorrisino del regionale o chi, dopo anni di critiche, talora aspre, avrebbe invece ipotizzato di trarre vantaggio personale da una eventuale alleanza addirittura con Andrea Biancareddu, in tal caso dovendo fare però i conti con il dover giustificare l’operazione ai propri elettori.

La figura di Mario Addis.

A capo di questo disegno asimmetrico potrebbe esserci proprio Mario Addis, ex segretario cittadino del Partito Democratico, da anni critico nei confronti di Biancareddu, che non avrebbe disdegnato un posticino alla sua ombra. Conferma di voler restare dentro il Pd, del quale sarebbe corrente minoritaria, ma non esclude un dialogo aperto anche con Biancareddu, immaginando un futuro nel quale tutte le liste in opposizione a Giannetto Addis si mettano insieme, a costo di allearsi con il nemico di sempre. Un frenetico valzer nervoso che si infrange non solo contro un possibile aumento dell’astensionismo da parte di chi non accetterebbe manovre di questo tipo, ma anche contro almeno due nuove compagini.

Gli altri nomi in campo.

La prima è quella di Gianna Masu, che tuttavia non avrebbe avviato alcun dialogo con partiti o figure politiche locali; la seconda è quella di Fabrizio Carta, il quale ha recentemente dichiarato di voler “costruire ponti”, aprendosi anche a forze politiche diverse, incluso lo stesso Partito Democratico. Alla sua iniziativa avrebbero già aderito alcuni partiti e movimenti, che si aggiungono a un progetto civico già radicato. Rispetto all’ipotesi di Mario Addis di unire tutti contro l’uscente Gianni Addis, nel videomessaggio trasmesso domenica 14, Carta che non ha attaccato né il sindaco uscente né l’ex sindaco Biancareddu, ha sottolineato invece la necessità di superare quel sistema politico che ha caratterizzato tanto l’attività di Addis quanto quella di Biancareddu.

Potrebbe essere stata proprio questa possibile alleanza a spingere Mario Addis ad avvicinarsi a Biancareddu. Del resto una alleanza politica con un partito che avrebbe poi dovuto indicare la propria quota in giunta, avrebbe potuto portare alla non indicazione di un nome di corrente minoritaria. Di qui, secondo alcuni, le manovre e gli stalli.

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