A Tempio il mercato immobiliare è in crescita: tante le opportunità per chi cerca casa

L’analisi del mercato fatta dall’agenzia immobiliare Gallura Casa.

Dopo alcuni anni di forte crisi economica generalizzata, il mercato immobiliare di Tempio Pausania sta vivendo un periodo di vivacità. Un mercato immobiliare che, comunque, rispetto ad altri settori economici, ha retto positivamente ad una crisi decennale e oggi, con prezzi contenuti, sta consentendo profittevoli compravendite.

Sono numerose, difatti, le opportunità a disposizione di giovani coppie e single, in particolare con le compravendite finalizzate a ristrutturazioni le quali, a fronte di somme contenute, permettono di ottenere immobili di pregio nel suggestivo centro storico tempiese. Rispetto ad altri centri isolani, spesso congestionati e con una inferiore qualità della vita, il prezzo al metro quadro è certamente più abbordabile e questa dinamica sta dando a molti la possibilità di investire in immobili di proprietà che sostituiscano una gravosa spesa mensile in locazioni.

Ne abbiamo parlato con i titolari di Gallura Casa Studio Tempio, società con sede a Tempio Pausania che si occupa di intermediazioni immobiliari ed assistenza notarile su tutto il territorio dell’Alta Gallura. Presenti in loco dal 2000, inizialmente con un noto franchising immobiliare, i titolari, Francesco Tedde ed Emanuele Perrone, hanno deciso di sviluppare il loro ambizioso progetto con l’intento di far crescere il loro Studio non solo su Tempio ma su tutto il territorio gallurese.

“Diversamente da quel che si potrebbe pensare, il mercato immobiliare tempiese gode di una sana attività di compravendite e locazioni immobiliari. Questo è dato dal fatto che gli immobili hanno un costo mediamente abbordabile che consente a qualsiasi soggetto titolare di un contratto lavorativo continuativo di poter accedere a mutui bancari attualmente proposti dai vari istituti a tassi molto competitivi”, dichiara Tedde di Gallura Casa.

“Parliamo di un tasso fisso da circa il 2,5% ma, in alternativa, molti optano per la Legge 32, il mutuo regionale che agevola i richiedenti purché residenti in Sardegna da almeno 5 anni. Attualmente – prosegue Tedde – i valori medi delle compravendite oscillano tra 80 e 100.000 euro, corrispondenti ad una rata mensile di circa 350/400 euro, valore quasi pari ad una locazione e, talvolta, anche inferiore. Perciò chi può acquistare lo sta facendo proprio in virtù di tale vantaggioso equilibrio.

Secondo Tedde, “non va sottovalutata la particolarità di tale mercato che ha fatto avvicinare alla città di Tempio anche tanti turisti che, apprezzando la bellezza dei palazzi in granito e le tante zone verdi cittadine, oltre alla centralità di Tempio nel Nord Sardegna, scelgono di acquisire e ristrutturare immobili. Rispetto ad alcuni anni fa, la tendenza dell’investimento immobiliare legato alle vacanze si sta spostando, non solo per i prezzi più contenuti, dalle coste verso le aree interna, meno congestionate e luogo sicuro per un’alta qualità della vacanza e della vita in generale”.

La questione della viabilità è, però, cruciale e un miglioramento delle vie di comunicazione da e per l’Alta Gallura favorirebbe di certo numerosi settori, tra cui il mercato immobiliare. Rapide e più sicure comunicazioni spingerebbero in molti casi per un investimento e una residenza a Tempio, rendendo più semplici i continui spostamenti verso altre città sarde, spesso costiere, per ragioni di lavoro. Da non sottovalutare l’apporto in tal senso da parte di diversi servizi che si trovano a Tempio Pausania: dalle numerose scuole superiori al Tribunale passando per il presidio ospedaliero del Paolo Dettori.

“Il mercato è molto variegato, si possono trovare soluzioni molto diversificate. Penso ad esempio al centro storico, molto richiesto da giovani professionisti, magari single, che preferiscono non spostarsi dal centro cittadino. Diversamente le famiglie preferiscono soluzioni in zona residenziale”, dichiara Perrone.

“Sono mutati i tempi e anche le esigenze sono diverse. Oggi la “casa della vita”, come la si poteva intendere 20-30 anni fa, è rara. Per numerose ragioni: precariato, maggiore mobilità per ragioni di lavoro e famiglie meno numerose. Prima si investiva su case molto spaziose, per numerosi figli. Insomma, una soluzione più rigida, un’abitazione che dovesse durare per sempre e ciò vincolava molto eventuali transazioni future. Oggi, invece, si acquistano immobili con un’ottica di medio periodo, soluzioni più flessibili che lasciano aperta la possibilità di una vantaggiosa rivendita e successivo riacquisto nel giro di una decina d’anni”, conclude Perrone.

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