Il Comune di Tempio si prepara alle elezioni amministrative.
A Tempio, la campagna per le prossime elezioni comunali prende forma precocemente tra scenari complessi e alleanze in evoluzione, con candidati vecchi e nuovi che muovono i primi passi ufficiali e non ufficiali verso la sfida del della Primavera 2026. Mentre il Consiglio comunale continua a operare in regime di proroga, le trattative politiche fuori dall’aula mostrano tensioni crescenti e attese strategiche: da un lato la necessità di coesione e programmazione, dall’altro mosse impreviste e dichiarazioni anticipate che complicano la dinamica tra le forze in campo anche se non sembrerebbe sortire molti effetti.
Le posizioni ufficiali. Il sindaco uscente Gianni Addis ha già definito la sua linea politica, confermando la continuità con l’amministrazione in carica e presentando volti e riferimenti consolidati. La candidatura anticipata di Andrea Biancareddu, ex sindaco ed ex assessore regionale, avrebbe dovuto costituire un elemento di pressione. E in parte lo è per la sorpresa. Ma la percezione, specialmente dopo il recente flop delle elezioni regionali nelle quali era candidato con la Lega Nord, è che paradossalmente il voler ritornare in Comune con questa precocità comunicativa, e senza troppo entusiasmo, abbia finito per rafforzare la posizione di Addis agli occhi della cittadinanza, confermando il suo ruolo di favorito nella competizione qualora, la stessa, fosse una corsa a due oltreché un segnale di debolezza. C’è da considerare che il corpo elettorale sia, sostanzialmente, quasi il medesimo per entrambi. Ma così potrebbe non essere. È quasi certo che sarà una corsa a tre, e forse anche a quattro. E quando entrano in campo soggetti nuovi, gli scenari spesso cambiano, facendo saltare alleanze, equilibri e dinamiche specialmente se consolidate da tanti anni.
Due altri nomi emergono, infatti, tra le voci che circolano: Gianna Masu e Fabrizio Carta. Masu, dirigente Comune di Olbia, starebbe preparando una lista civica tecnica. Carta, editore televisivo e sindacalista, al contrario, sembrerebbe lavorare a una lista civico-politica. Entrambi mantengono cautela, non confermano ma nemmeno smentiscono, evitando annunci ufficiali e mosse precoci che possano rivelare la loro strategia agli avversari.
La possibilità di alleanze, scenari nuovi e il nuovo sistema elettorale potrebbero dunque stravolgere gli equilibri che hanno caratterizzato la politica tempiese negli ultimi decenni, soprattutto in vista di un eventuale secondo turno, che potrebbe addirittura saltare con eventuali alleanze strutturate. Bisognerà però attendere di capire che cosa faranno gli altri partiti, se supereranno veti incrociati, personalismi e stessi errori del passato che hanno portato a preferire il nulla piuttosto che investire in alleanze. E qui entrano in gioco anche i big regionali e Tempio diventa, così, sempre più una curiosità nella politica isolana.
