Giallo di Malta, cosa sappiamo finora della presunta violenza in hotel

Cosa sappiamo finora del giallo di Malta.

Sono passati giorni da quel giallo di Malta ancora pieno di misteri. Da una parte c’è Claudia Chessa, una 18enne ricoverata ancora in ospedale per le ferite riportate dalla caduta dal quarto piano di un hotel a Paceville, attutita dal tendone di un ristorante; dall’altra poi c’è Alessio Lupo Rivera, il suo fidanzato di dieci anni più grande, che continua a cambiare versione.

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Prima aveva ammesso davanti al giudice Jean Paul Grech di aver aggredito la giovane fidanzata, poi, dopo il ritorno ad Arzachena ha ritrattato tutto. Davanti al tribunale di Malta aveva detto di aver picchiato Claudia Chessa e di aver fatto consumo di droga. Così il ragazzo è stato multato per 250 euro e gli è stata concessa una condizionale e il divieto di avvicinarsi alla 18enne per due anni, più il rimpatrio in Italia. Il giovane ha dichiarato che sarebbe stato costretto ad ammettere le botte, perché altrimenti sarebbe andato in prigione.

I continui cambi di versione di Alessio.

Tornato in Italia ha cambiato versione. Rappresentato dall’avvocato Egidio Caredda, Alessio Lupo Rivera ha dichiarato invece che lui non ha picchiato Claudia e che la ragazza non era in pericolo tale da essere costretta a fare un volo di più di 12 metri di altezza. Ha raccontato che i litigi violenti erano frequenti ma reciproci, come sarebbe accaduto in quella notte. Ha riferito che la 18enne era gelosa e che la loro relazione che andava avanti da 3 anni era tossica, tanto che la ragazza avrebbe deciso di buttarsi giù dal balcone all’improvviso e di sua spontanea volontà per farla finita.

Come prova esiste un video che ha ripreso parzialmente la lite tra i due e nel suo telefono ci sarebbero altri filmati che lui girava “per tutelarsi”. Nella seconda versione ha detto di aver visto Claudia Chessa avvicinarsi al balcone e scavalcarlo. Poi c’è un’altra versione di Alessio Lupo Rivera, quella in cui lui non avrebbe visto la caduta, ma l’avrebbe solo sentita dal bagno.

Cosa ha raccontato Claudia.

La 18enne, ancora ricoverata al Mater Dei, aveva raccontato che lei si era lanciata nel vuoto perché il suo fidanzato la stava soffocando con un cuscino, dopo averla picchiata e morsa, impedendole anche di uscire dalla camera. Così, nel letto dell’ospedale, lo aveva confidato al papà Silvano Chessa, il quale ha potuto vedere ancora i segni della presunta aggressione. Lui stesso aveva dichiarato che alla figlia mancavano delle ciocche di capelli e aveva anche lividi. Poi sono partite la denuncia e l’esposto alla Procura di Tempio.

La ragazza è stata appena sentita dalle autorità maltesi, che stanno portando avanti l’indagine nel riserbo. A più di una settimana dal fatto ciò che è accaduto in quell’hotel è ancora un mistero, di cui ne sta parlando tutta Italia, mentre anche in Gallura si indaga per fare luce su quanto è accaduto. La giovane donna sarà sentita anche dalle autorità italiane, quando sarà dimessa. Se le sue accuse trovassero conferma Alessio Lupo Rivera rischia di essere indagato non solo per maltrattamenti, ma anche per tentato omicidio.

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