Tensione sui rifiuti a Baja Sardinia: il comitato replica al Comune

rifiuti baja sardinia

Il Comitato contro i rifiuti a Baja Sardinia replica al Comune di Arzachena

Non si placa la polemica sulla gestione dei rifiuti a Baja Sardinia, il comitato dei residenti replica al Comune di Arzachena. Dopo le recenti dichiarazioni alla stampa dell’assessore all’ambiente Michele Occhioni, arriva la replica netta del comitato “Amici a difesa di Baja Sardinia”, affidata a una nota ufficiale firmata dal rappresentante, Livio Parchitelli.
Il clima tra l’amministrazione e i residenti si fa teso, con il comitato che respinge fermamente le accuse di una “mancata comunicazione” attraverso i canali istituzionali.

La replica del Comitato

Il primo punto della missiva riguarda la modalità di dialogo. Il Comitato smentisce categoricamente l’assessore, che aveva lamentato l’assenza di segnalazioni ufficiali e criticato il ricorso alla stampa, giudicandolo poco costruttivo rispetto a un confronto diretto con l’amministrazione.
Non corrisponde a verità quanto dichiarato riguardo alle mancate segnalazioni,” scrive Parchitelli. “Conserviamo prova di numerose mail e Pec inviate al comune di Arzachena sia dal comitato che dai singoli cittadini.” Secondo il comitato, il ricorso alla stampa non è stata una scelta d’impulso, ma una conseguenza diretta del silenzio dell’ente di fronte a una situazione di degrado definita “inaccettabile” per una località di caratura internazionale.

Nonostante lo scontro, il comitato si dice pronto al confronto, accettando la proposta di un incontro per definire una strategia comune. Tuttavia, la disponibilità al dialogo è condizionata da punti fermi: attivazione immediata delle telecamere per sanzionare gli incivili; installazione di nuovi cestini, come previsto dal regolamento comunale; installazione di cartelli informativi sulle sanzioni di legge; verifica della frequenza dei passaggi di pulizia da parte dell’ente gestore e un monitoraggio costante del comune sull’operato della ditta appaltatrice.

In riferimento, poi, alla nuova modalità di raccolta dei rifiuti prospettata dall’assessore Occhioni, il comitato solleva due dubbi: il rischio che i sacchetti in strada diventino un richiamo per i numerosi cinghiali presenti in zona, con conseguenti problemi igienici e la difficoltà di gestire il “porta a porta” in una località caratterizzata da un altissimo e rapido turnover di turisti.
Il Comitato attende la convocazione dell’incontro auspicato dallo stesso Occhioni, con l’aspettativa che alle parole seguano “iniziative concrete” per tutelare la salute pubblica e l’immagine di Baja Sardinia.

Condividi l'articolo