Turismo e Covid, Arzachena chiede risposte urgenti per la stagione estiva

Arzachena invia una nota urgente in Regione.

Dopo la mozione votata dal consiglio comunale il 4 maggio, il sindaco Roberto Ragnedda e il presidente del consiglio Rino Cudoni hanno indirizzato una nota urgente al governatore della Regione Sardegna, al presidente del Consiglio regionale, all’assessore all’Igiene e Sanità, al Prefetto di Sassari e al commissario straordinario della Ats Sardegna per conoscere nell’immediato le strategie e le azioni da adottare in previsione della stagione estiva.

Il comparto turistico di Arzachena segna il primato in Sardegna per numero di presenze, metà delle quali sono di origine straniera. Sono oltre 1 milione e 220 mila quelle registrate in totale nelle 160 strutture alberghiere ed extra alberghiere, senza contare le presenze nelle 2 mila seconde case sparse nei borghi di Cannigione, Baja Sardinia, Porto Cervo, Liscia di Vacca e nell’agro. Sul fronte lavoro, il personale con contratto stagionale impiegato nella zona è stimato in circa 6 mila persone. Con questi numeri, l’amministrazione comunale necessita di risposte urgenti su temi specifici, considerato che, da metà maggio, si assisterà ai primi reali allentamenti nelle restrizioni sugli spostamenti da altre regioni italiane e dall’estero.

Oltre a rinnovare la richiesta di un rafforzamento dei servizi sanitari, chiediamo riscontri immediati in merito alle ulteriori azioni che la Regione Sardegna intende attivare per contenere la diffusione del virus durante la stagione estiva al fine di garantire vacanze sicure ai turisti che, già da tempo, prenotano viaggi verso mete concorrenti visto il clima di incertezza che regna nell’Isola – afferma il sindaco Roberto Ragnedda -. Assicurare servizi sanitari efficienti per i turisti, per i residenti e, in primo luogo, per i lavoratori, è la battaglia che portiamo avanti fin dallo scorso gennaio. Bene i green pass e gli screening, ma i vaccini sono l’unica risposta possibile per salvaguardare camerieri, receptionist, baristi, benzinai, commessi.

Accelerare le vaccinazioni è doveroso – continua il primo cittadino – così come è fondamentale garantire al nostro territorio una guardia medica attiva 24 ore su 24 con la presenza contemporanea di almeno 2 medici, ampliare il servizio Dialisi vacanze e le aperture delle guardie mediche turistiche, anche riattivando quella di Porto Cervo chiusa nel 2019. È, altresì, improrogabile la copertura del posto vacante di pediatra e la sostituzione del personale amministrativo collocato a riposo nel poliambulatorio locale. I territori devono essere autonomi sul fronte dei servizi basilari se vogliamo attrarre turisti”.

“Il supporto del consiglio comunale è vitale per dare forza alle battaglie che Arzachena porta avanti su Cagliari per riscontrare esigenze prioritarie dei cittadini in termini di salute ed economia.  La nostra richiesta è motivata dal fatto che, con la ripresa delle attività nel settore alberghiero, nel mercato delle seconde case, nella ristorazione, nel commercio e in tutti gli esercizi connessi al comparto turistico, risulta urgente mettere a punto strategie per garantire la tutela della salute pubblica –  precisa il presidente del consiglio, Rino Cudoni -. È necessario agire preventivamente sulla diffusione di eventuali contagi con un costante monitoraggio nelle località dove il rischio legato all’afflusso di vacanzieri è più elevato. Soprattutto, è necessario agire subito con chiarezza per comunicare e divulgare i protocolli sanitari che la Sardegna utilizzerà nella gestione di eventuali criticità e, con essi, l’immagine di una destinazione sicura e organizzata”.

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