Protezione civile di Badesi, incontro su pianificazione e rischio dighe

Anche il Comune di Badesi a Tempio per il confronto su pianificazione e rischio dighe

Protezione civile e rischio per le dighe, anche il Comune di Badesi ha partecipato a un incontro coi Comuni dell’Alta Gallura. Un importante incontro si è tenuto il 27 ottobre nella Palazzina Comando di Tempio Pausania, riunendo i Comuni dell’Unione dell’Alta Gallura per discutere il futuro assetto della Protezione Civile sul territorio. L’appuntamento, in collaborazione con Anci Sardegna, ha messo al centro la proposta di composizione dei nuovi Ambiti Territoriali di Protezione Civile (ATPC) e l’aggiornamento dei sistemi di gestione delle emergenze.

L’incontro a Tempio

Dopo i saluti istituzionali, l’attenzione si è concentrata sull’illustrazione dei criteri che hanno portato alla definizione dei nuovi Ambiti, fondamentali per l’implementazione di un nuovo modello di governance improntato alla pianificazione multirischio e multilivello.
Un focus particolarmente significativo è stato dedicato agli strumenti tecnologici a disposizione degli enti locali. I funzionari del Servizio Territoriale di Sassari hanno presentato in dettaglio il Sistema Informativo di Protezione Civile (SIPC) e il Sistema di allertamento. Attraverso una dimostrazione operativa, è stato chiarito come la piattaforma SIPC rappresenti un supporto cruciale per i Comuni nella redazione e nell’aggiornamento dei Piani di protezione civile comunale, snellendo le procedure e assicurando la tempestività dell’informazione.

Rischio dighe

La parte forse più delicata del confronto ha riguardato la gestione del rischio dighe e l’implementazione dei Piani di Emergenza Dighe (PED). Vista la presenza di tali opere nell’area, l’incontro ha sottolineato la necessità di un coinvolgimento attivo e coordinato dei Comuni interessati.
Un elemento di novità e di grande interesse tecnico è l’imminente possibilità di integrare i dati satellitari del programma Copernicus dell’Agenzia Spaziale Europea. L’utilizzo di questi dati promette di migliorare drasticamente il monitoraggio e la capacità di previsione, rendendo i PED più precisi ed efficaci nella salvaguardia della popolazione.

L’iniziativa ha riscosso un “alto interesse” e una partecipazione convinta non solo da parte dei Sindaci, ma anche dai rappresentanti di enti chiave come il CFVA (Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale), Forestas e le diverse Organizzazioni di Volontariato attive sul territorio.
Questo impegno congiunto di istituzioni e associazioni di volontariato, come sottolineato dagli organizzatori, conferma la volontà di tutte le parti in causa di lavorare per un territorio che sia “più preparato e resiliente” di fronte a ogni potenziale emergenza. La coesione dimostrata in quest’occasione è un segnale incoraggiante per la sicurezza e la tutela dei cittadini dell’Alta Gallura.

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