L’intervista all’influencer Mari Mameda.
Diffondere la lingua gallurese utilizzando i più moderni strumenti di comunicazione. Il canale TikTok di Mari Mameda, che conta quasi 30.000 followers, è un qualcosa di originale nel suo genere. Appassionata di lingua gallurese, Marina Meloni (questo il nome della creator che ha conquistato il web con il suo format) ha creato un innovativo canale social per diffondere l’idioma in modo accattivante, specialmente tra i più giovani.
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Originaria di Budoni, ma a Milano da 20 anni, città dove oggi vive e lavora, Marina Meloni ha avuto nel 2022 l’idea di creare il canale Mari MaMeda (”ma meda” significa ”ma molto” ndr). L’iniziativa nasce dal desiderio di comunicare attivamente in gallurese, una lingua che credeva di conoscere solo passivamente, ma di cui ha riscoperto una padronanza molto più profonda.
Da questa consapevolezza è scaturita l’urgenza di metterla a disposizione degli altri, in particolare dei più giovani, con l’obiettivo di mantenerla viva in un contesto dove è sempre meno parlata. “Sono andata via dalla Sardegna a 19 anni – così si racconta Mari Mameda, durante la cerimonia di premiazione del concorso Personaggio dell’Anno di Gallura Oggi, la quale ha ritirato il medesimo riconoscimento lo scorso 11 dicembre -. Ad un certo punto della mia vita, mi sono domandata: cos’è che era che poteva rendere più speciale me? Mi sono ricordata che io sapevo delle lingue in più rispetto agli altri. Solo che queste lingue erano delle lingue locali e in quel momento per me erano delle lingue dormienti perché io avevo comunque una capacità passiva del sardo e che a un certo punto avevo capito che sarei stata in grado di parlare il gallurese che in realtà era la mia lingua madre”.
I social media, utilizzati come uno strumento di riscontro immediato e privo di filtri, hanno confermato il potenziale dell’iniziativa. ”A un certo punto ho iniziato a riappropriarmi della mia lingua e mi sono accorta che questa cosa oltre a essere molto bella, molto stimolante era anche molto interessante anche per gli altri e il riscontro io l’ho avuto sui social che sono uno strumento che permette di avere un riscontro immediato di quello che fai – prosegue Mari Mameda –. Senza poche intermediazioni e sopratutto senza un filtro di professionalizzazione in un certo senso. Cioè una persona sui social ti dà la sua opinione senza avere un tornaconto, un qualcosa in cambio. Quando la gente mi ha detto che la mia attività mi faceva riscoprire anche quello che erano i loro ricordi, la loro identità, la loro cultura e le loro lingue, lì avevo capito che quella cosa aveva un grandissimo potenziale. Che non era soltanto intrattenimento che non era soltando curiosità, ma che era un vero e proprio mondo mentale che noi ci stavamo dimenticando e che in qualsiasi momento possiamo riattivare con qualsiasi messo ad esempio con i social”.
Nel video realizzato durante la cerimonia del premio Personaggio dell’Anno il seguito dell’intervista.
