Pochi parcheggi a Porto Cervo, la rabbia dei lavoratori: “Così è invivibile”

I parcheggi a Porto Cervo sono insufficienti

A Porto Cervo, il problema dei parcheggi è una faccenda annosa, causa di disagio e imbarazzo. Oltre a riguardare i turisti, la carenza colpisce prima di tutto i lavoratori e i titolari delle attività, che devono fronteggiarla ogni giorno. Il Comune di Arzachena è a conoscenza delle difficoltà di fruibilità del luogo. A gennaio, insieme ai Servizi consortili Costa Smeralda, ha ribadito la volontà di risolverli, puntando alle infrastrutture. Il progetto prevede la costruzione di un parcheggio a due piani nel cuore del borgo. Eppure, questo non basta a placare la preoccupazione dei lavoratori, costretti per l’ennesimo anno ad affrontare una stagione disagevole.

Francesca Marrosu, commessa in un negozio in Piazzetta degli Archi: “Abbiamo bisogno di andare a lavoro in tranquillità, senza dover attraversare mari e monti. Spero che l’amministrazione faccia qualcosa. La stagione è lunga e così non si può andare avanti”. Dello stesso avviso è Pasqualina Marongiu, anche lei commessa da anni: “La situazione è ormai invivibile. Non possiamo arrivare a lavoro nervosi perché non ci viene fornito un servizio adeguato. Ne risente anche la nostra attività al pubblico. Personalmente, ritengo che fare i parcheggi fosse urgente quanto fare i marciapiedi”. Un altro problema emerso, poi, è quello legato ai costi.

Le tariffe per i posti auto

A partire da giugno, in alcune aree, i posteggi diventano a pagamento, per cui, è stato attivato il servizio di abbonamento. Al contrario di ciò che si pensa, però, questo non garantisce un posto auto. Per i residenti del Comune di Arzachena, la beffa è contenuta perché per loro è prevista una tariffa stagionale di 15,00 euro. Mentre, i non residenti, siano essi lavoratori o titolari di un’attività nell’ambito comunale, devono pagare 70,00 euro al mese. La situazione è ancora più singolare in Piazza degli Ulivi. Qui, con abbonamento, si può parcheggiare con disco orario solo per due ore, al termine delle quali, l’auto va spostata. L’alternativa è pagare 2,50 euro all’ora, con tariffa massima giornaliera di 12,50 euro. Nel caso in cui poi l’utente sia costretto a posteggiare dove non sarebbe consentito, non è immune dalle multe. “Che io sappia – dice Rina Pinducciu, impiegata in una boutique Sottopiazza – le multe non sono ancora state messe, ma probabilmente non tarderanno. La situazione è veramente penosa. Io penso a noi che andiamo a lavoro, ma anche il turista non sa cosa fare! È vergognoso che ancora non abbiano risolto il problema”.

Gli effetti della carenza di posteggi

I parcheggi sono così pochi che qualsiasi intervento li riduca, seppur di per sé positivo, peggiora la situazione. Così come nel caso dei recenti lavori in via Cerbiatta. O della conversione della pseudo rotatoria in via Porto Vecchio in isola ecologica. O ancora, della messa a disposizione di posteggi per le auto elettriche. I lavoratori, dunque, devono uscire di casa molto prima del previsto e perdere decine di minuti girando a vuoto. Le difficoltà maggiori si registrano per chi inizia a lavorare alle 10. Oppure per chi fa il turno spezzato, per cui il disagio si ripropone due volte.  Non trascurabile nemmeno il potenziale impatto sulle attività commerciali: molti clienti, non trovando parcheggio, abbandonano l’impresa e rinunciano a un ipotetico acquisto.

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