Abusi edilizi, sequestri e attenzione su nuovi progetti, ambiente a rischio in Gallura
Magari è tutto in regola, si vedrà, ma di sicuro l’ambiente costiero in Gallura continua a cedere spazio al cemento. Nuove lottizzazioni e altri alberghi avanzano in un territorio che ha già pagato un grosso contributo allo sviluppo turistico. Si tratta di un’economia trainante per il Nordest della Sardegna, ma talvolta sembra una macchina che ha sempre bisogno di divorare il territorio.
Il Corpo forestale ha messo i sigilli a un cantiere vicino al campo da golf del Pevero, dove stanno sorgendo sei ville extra lusso con piscina. Il provvedimento della Procura di Tempio arriva per “difformità rispetto alla pianificazione urbanistica, il rilascio di titoli illegittimi in assenza della procedura di variante obbligatoria e in mancanza dei presupposti di legge per l’applicazione della deroga, utilizzata per la realizzazione dell’intervento di cui all’art. 39, co. 15 della L.R. 8/2015 – Piano casa”.
Oltre Procura e forze dell’ordine anche gli ambientalisti tengono gli occhi aperti e cercando di verificare che i nuovi interventi siano in regola. Per questi aspetti fanno accessi agli atti e coinvolgono tutti gli enti interessati, ma se lì si verificano le questioni burocratiche c’è una sola certezza: si approvano progetti e si costruisce a pochi passi dal mare. A Porto Pozzo il Comune di Santa Teresa ha dato il via libera a una nuova lottizzazione che porterà ville con piscina al posto della macchia mediterranea. Lo stesso capita a Loiri dove deve sorgere un albergo di lusso con ville. Questi due sono solo i casi denunciati dal Grig negli ultimi giorni. Vicino al Pevero, invece, è intervenuto il Corpo forestale. Che ha messo i sigilli anche a un pontile nella zona di Padule a La Maddalena.
