Gli ambientalisti del Grig contro un nuovo pontile nel Golfo di Cugnana
Gli ambientalisti insorgono contro la Regione che vuole un nuovo pontile per gli approdi nel Golfo di Cugnana.
“L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inviato (30 gennaio 2026) un atto di intervento con osservazioni nella procedura avviata dal Servizio Demanio, Patrimonio e Autonomie Locali di Sassari e Olbia Tempio della Regione autonoma della Sardegna per il rilascio della concessione demaniale marittima dell’ennesimo pontile con ampio specchio acqueo a servizio a Punta Nuraghe, all’imbocco del Golfo di Cugnana, sul litorale di Olbia. Coinvolti la Regione autonoma della Sardegna e, per opportuna conoscenza, la Capitaneria di Porto di Olbia e il Comune di Olbia”.
“La concessione ha a oggetto “il rilascio di una concessione demaniale marittima relativa ad uno specchio acqueo di un’area di mq 1.023,70 per il posizionamento di un pontile con relativo specchio acqueo asservito, in località Punta Nuraghe, comune di Olbia con finalità di ormeggio e noleggio imbarcazioni, ai sensi dell’art. 36 del Codice della Navigazione”.
Gli approdi non mancano
“Tuttavia, nel piccolo Golfo di Cugnana, allo stato, vi sono vari approdi turistici di differenti dimensioni (Marina Cala dei Sardi, Marina di Asfodeli, Easea Boat, Marina di Sa Jaga, Molo Le Maree) e vari moli e pontili. A breve distanza Marina di Portisco. Un nuovo pontile con ampio specchio acqueo in concessione pare proprio superfluo, se non dannoso per la pubblica fruizione del mare. Inoltre, la posa in mare dei corpi morti per ancorare le boe è soggetta a specifica autorizzazione solo “ove ne sia dimostrata la compatibilità e l’innocuità ambientale” (art. 109 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.,). Il GrIG ha chiesto la revoca in autotutela (art. 21 quinques della legge n. 241/1990 e s.m.i.) della procedura per ragioni di tutela ambientale e di mantenimento del più ampio pubblico uso del mare”.
