Il nuovo Puc a Olbia.
Dopo 21 anni a Olbia si adotta il nuovo Piano urbanistico comunale (Puc), il terzo tentativo dopo quelli del 2004 e del 2020. Oggi, 12 maggio, la nuova versione è approdata in Consiglio comunale con i nuovi vincoli ambientali imposti dal PPR e dal PAI. Il nuovo Puc traina la crescita di Olbia, puntando sul contrasto dell’emergenza abitativa e su tematiche “green”. Tra i punti salienti lo stop definitivo al progetto di Costa Turchese, zone agricole tutelate, regole più rigide nelle campagne e si incentiverà la crescita in verticale della città.
Un piano urbanistico che avrà la durata decennale, con zero consumo di suolo e che guarda alle città europee. “Portiamo in adozione un Puc sostenibile a cui dobbiamo dare il voto favorevole per essere pubblicato sul Buras- ha detto l’assessore all’Urbanistica, Bastianino Monni -, E’ stato fondamentale in successivo all’adozione del Pai, che ha liberato tantissime aree da ripianificare sull’urbano. Però è stato fondamentale mettere mano allo strumento del luglio 2020 e fare in maniera tale che tutti i tecnici e tutte le persone che hanno a cuore Olbia potessero venire a conoscenza della pianificazione futura che abbiamo intenzione di portare avanti e di effettuare delle osservazioni. Non facciamo nulla di nascosto, stiamo qua a rispettare Olbia”.
La minoranza del Consiglio comunale di Olbia del Pd ha messo in evidenza alcune perplessità del nuovo Puc 2025, sia per i tempi che per alcuni aspetti tecnici del piano, secondo il gruppo Pd. A intervenire è il consigliere Gianluca Corda (Pd), che ha dichiarato con delusione che oggi si riparte da zero dopo la bocciatura della Regione. “Il piano del 2020 oggi viene formalmente superato – ha detto Corda -, ma il dato politico rimane e non può essere oscurato nemmeno dall’avvio di un nuovo processo pianificatorio. Non è sostenibile a nostro avviso una narrazione secondo cui la bocciatura della Regione Sardegna rappresenti un’opportunità per rimettere in mano al piano e accelerarne l’adozione”.
Il sindaco Settimo Nizzi ha preso parola anche dopo gli interventi dell’opposizione. “Il lavoro che abbiamo fatto fino ad oggi ha reso Olbia una città moderna – ha dichiarato Nizzi -, dal punto di vista delle strutture pensate, finanziate e realizzate che non ha eguali nel territorio”.
Cosa è il Puc.
l PUC, acronimo di Piano Urbanistico Comunale, è uno strumento di pianificazione urbanistica usato in Sardegna (e in alcuni altri contesti regionali italiani), che definisce l’organizzazione del territorio comunale: stabilisce dove si può costruire, quali sono le destinazioni d’uso dei suoli (abitativo, agricolo, industriale, ecc.), quali aree devono essere tutelate (es. aree verdi, beni culturali, zone a rischio idrogeologico), e quali infrastrutture pubbliche devono essere previste. E’ obbligatorio per i Comuni, ognuno dovrebbe dotarsi di un PUC, ma in molti casi si opera ancora con i vecchi PRG (Piani Regolatori Generali) in attesa dell’approvazione; recepisce le norme regionali, in Sardegna, deve rispettare il PPR (Piano Paesaggistico Regionale) e il PAI (Piano Assetto Idrogeologico).
Cosa prevede il Puc di Olbia.
Il nuovo Puc getterà le basi per la Olbia del futuro. Aumenteranno le zone H, ovvero quelle di tutela integrale degli aspetti ambientali e paesaggistici, di 80 ettari su 300, su cui ricadono molte zone di Olbia. Saranno caratterizzate da interventi di salvaguardia ambientale, con nuovi vincoli per tutelare la città gallurese.
C’è inoltre il dimensionamento delle aree residenziali nel nuovo Puc 2025, che prevede delle piccole modifiche come riduzioni delle previsioni di espansione residenziali. Ci sarà più attenzione alle frazioni di Olbia e le periferie. La modifica più importante è quella di Murta Maria, dove tutta l’area di Capo Ceraso (ex Costa Turchese) non prevederà più piani di sviluppo urbanistico che prevedeva la realizzazione di un porto turistico, hotel e altre strutture ricettive. Il fine è sempre quello della salvaguardia ambientale. I nuovi progetti riguardano solo realizzazione di strade, parchi, parcheggi e impianti sportivi. Nuovi parchi anche in città, grazie al nuovo PUC.
Per quanto riguarda le zone residenziali e non, ci saranno nuovi vincoli per l’edificazione. Non si potrà più costruire, ad esempio, in zone boschive o a ridosso di canali. Regole anche per quanto riguarda le attività ricettive, con l’incremento della volumetria del 25%. Il fine è sviluppare il turismo in città, con nuovi hotel. Ci sarà la valorizzazione, inoltre, delle zone agricole. Con il nuovo Puc la città avrà una crescita più armoniosa che vedrà i frutti nel breve futuro. La delibera è stata approvata con 21 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto. Dopo l’adozione dal Consiglio Comunale, ci sarà la pubblicazione del Puc, la raccolta delle osservazioni da parte dei cittadini e l’approvazione definitiva da parte della Regione Sardegna.
