Fiamme Canadair in azione a Olbia: l’aeroporto è tornato operativo
Un giovedì di fuoco, per l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda che per diverse ore ha visto volare solo i Canadair. Lo stop alle operazioni non era legato alla vicinanza del fumo, ma alla necessità di lasciare spazio di manovra ai Canadair. “Le operazioni di volo del Costa Smeralda sono state sospese per consentire ai mezzi aerei antincendio di operare in sicurezza nella zona interessata”, ha spiegato la Geasar con una nota.
Una giornata di caos
Ieri, un vasto incendio divampato nel primo pomeriggio nella vicina zona di Su Trambuccone ha trasformato lo scalo gallurese in un crocevia di caos e disagi, bloccando di fatto la principale porta d’accesso a una delle mete estive più ambite. Non solo fumo e fiamme, ma la consapevolezza che un evento del genere, nel pieno della stagione turistica, è un colpo al cuore per l’economia dell’isola.
Immaginate centinaia di turisti, molti dei quali sognano la Costa Smeralda da mesi, bloccati a terra o dirottati in altre città italiane e persino in Corsica. È quanto accaduto ieri. Mentre le squadre di terra e i mezzi aerei – elicotteri e un canadair – combattevano contro le fiamme che minacciavano la statale Sassari-Olbia e si avvicinavano pericolosamente all’aeroporto, lo spazio aereo è stato chiuso per ore. Il risultato? Un domino di voli cancellati e ritardi epocali, con aerei costretti ad atterrare a Cagliari, Alghero, Roma Fiumicino e persino Pisa. Due voli da Monaco, uno da Berlino, un altro da Basilea: tutte rotte cruciali per il turismo internazionale, dirottate altrove. Almeno dieci cancellazioni hanno completato il quadro di una giornata nerissima.
L’incendio di Olbia non è stato solo un’emergenza ambientale, ma si è rivelato un banco di prova per la capacità di reazione della Sardegna in un momento cruciale. La macchina dei soccorsi ha risposto con prontezza. Corpo Forestale, Vigili del Fuoco e volontari hanno lavorato senza sosta, supportati da una vera e propria flotta aerea. Circa quattro ettari di vegetazione sono andati in fumo, ma la priorità è stata la messa in sicurezza delle infrastrutture e la salvaguardia delle persone.
