Sms finti sulla Tari a Berchidda
La nuova ondata di tentativi di truffa con finti sms del Comune sulla Tari sta interessando il territorio di Berchidda. Le autorità locali hanno segnalato la circolazione di messaggi fraudolenti che, simulando comunicazioni ufficiali provenienti dall’Ufficio Tributi, tentano di raggirare i contribuenti attraverso false contestazioni riguardanti la tassa sui rifiuti.
Il meccanismo dell’inganno si articola attraverso l’invio di sms, e-mail o messaggi su piattaforme di messaggistica istantanea. Il testo, studiato per indurre pressione e urgenza nel destinatario, avvisa che la posizione TARI risulterebbe irregolare. Invita caldamente a contattare un numero telefonico, nello specifico l’ 893*, per evitare presunti aggravamenti amministrativi o sanzioni. L’amministrazione comunale ha tuttavia chiarito con fermezza che tali comunicazioni non sono in alcun modo riconducibili agli uffici municipali e hanno finalità esclusivamente ingannevoli.
Come comportarsi
A seguito di queste segnalazioni, è stato diffuso un protocollo di cautela rivolto a tutta la popolazione. Si raccomanda di non rispondere a tali messaggi, di astenersi dal fornire dati personali o informazioni sensibili e, soprattutto, di non effettuare pagamenti richiesti tramite link o canali che non siano quelli ufficiali. La strategia utilizzata dai malintenzionati punta infatti a colpire la buona fede dei cittadini sfruttando il timore di pendenze fiscali per ottenere profitti illeciti.
Per verificare la propria reale posizione tributaria o per segnalare ulteriori tentativi di truffa, i cittadini sono invitati a rivolgersi direttamente agli uffici del Comune attraverso i contatti ordinari. Le autorità competenti monitorano la situazione, ricordando che per la gestione di pendenze amministrative così riservate non utilizzano mai questo sistema di comunicazione, tra l’altro, effettuato attraverso numeri di telefono a tariffazione molto costosa come l’893.
