Il ricordo dei due volontari di Olbia Bazzoni e Sircana a 20 anni dall’incidente in Kosovo

L’incidente aereo a Pristina.

Il 12 novembre ricorre il ventesimo anniversario dell’incidente aereo, avvenuto nei pressi di Pristina in Kosovo, in cui persero la vita tutti i membri dell’equipaggio e i venti volontari a bordo. Tra loro, i sardi Paola Biocca, scrittrice, originaria di Cagliari , e Antonio Sircana e Roberto Bazzoni, medici volontari originari di Olbia.

L’obiettivo della loro missione umanitaria era quello di aiutare le persone che in quegli anni vivevano l’orrore della guerra. In particolare, i due colleghi e amici Antonio e Roberto volevano costruire una struttura ospedaliera per le vittime di guerra, con attenzione particolare verso i bambini che subivano le conseguenze peggiori a causa delle mine antiuomo.

La loro missione non è andata perduta, ma è stata portata avanti dal padre di Roberto Bazzoni, Sebastiano Bazzoni, che insieme ad altri amici, il 17 marzo 2000 ha fondato una Onlus in nome del figlio. Con la volontà di aiutare chi più ne ha bisogno nacque la “Roberto Bazzoni Onlus”, associazione senza scopo di lucro.

Esiste inoltre un libro dal titolo “Uomini di pace testimoni di carità” (Scheiwiller, Milano 2000 ) curato dall’avvocato Giuseppe Melzi, in cui sono riportate testimonianze dell’operato dei due medici olbiesi.
In loro memoria, la città di Olbia ha dedicato la via Bazzoni – Sircana, non a caso vicino all’ospedale “Giovanni Paolo II”.

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